Partita oggi la prova preselettiva. La graduatoria resterà aperta per tre anni.

L’appello è di quelli lunghissimi. Sono quasi 13mila gli iscritti al concorso per infermiere che, a partire da stamattina, si presenteranno a scaglioni nell’area di Arezzo Fiere. Vengono da tutta Italia per cercare di conquistarsi un posto fisso nelle aziende sanitarie e ospedaliere della Toscana. Il concorso coinvolgerà complessivamente 12.669 persone ed è stato pubblicato da Estar (Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale) lo scorso 4 giugno. Quella partita stamani è la preselezione che potrà promuovere alle fasi successive 7mila candidati. Chi si classifica fra i primi 7mila passerà alle prove vere e proprie, che si compongono di una scritta e una pratica e che si svolgeranno a settembre. Chi supererà queste ultime, potrà accedere all’orale per entrare nella graduatoria da cui tutte le aziende toscane assumeranno gli infermieri nel triennio 2020-2022.

Il concorso ha prodotto come effetto immediato ad Arezzo il sold out in diversi alberghi, soprattutto quelli che si trovano nelle immediate vicinanze della zona fieristica. A ruba anche gli appartamenti su Airbnb, con candidati che sui social cercavano inquilini per dividere le spese dei posti letto. Come è stato spiegato dalla Asl in un comunicato e sostenuto dall’assessore al Diritto alla salute, Stefania Saccardi, la prova preselettiva verterà su domande di carattere generale attinenti la professione di infermiere, «in modo da essere davvero un primo momento, coerente con i successivi, in cui i partecipanti possano dimostrare la propria preparazione ed esperienza, siano essi neolaureati o, come spesso accade, professionisti già attivi nel mondo del lavoro, ma che aspirano a essere inseriti nei ruoli del Servizio sanitario regionale della Toscana».

Lo svolgimento del concorso, visto l’alto numero dei partecipanti e visto il fatto che alcuni già lavorano nel Sistema sanitario (con contratti a tempo determinato), è stato diviso in 10 turni distribuiti su tutta la mattinata e nel pomeriggio dei giorni dal 22 al 26 luglio, in modo anche da ridurre l’eventuale impatto delle assenze legate alla partecipazione al concorso.

«Vista l’urgenza di avere a disposizione nuovi professionisti da inserire in Azienda, e nonostante l’elevatissimo numero di partecipanti – spiegano dalla Asl –, l’organizzazione del concorso è stata studiata per riuscire a completare l’iter complessivo in brevissimo tempo e poter così rendere possibili le assunzioni all’inizio del prossimo anno. Analogamente, è stato deciso, sulla base dell’esperienza del precedente concorso per infermieri e delle richieste delle aziende sanitarie, di ammettere dalla preselezione quasi il triplo dei professionisti, in modo da poter avere una graduatoria in grado, potenzialmente, di rispondere alle esigenze di tutto il triennio».

In parallelo, Estar sta portando avanti con lo stesso spirito e lo stesso metodo altri due grandi concorsi, che vedono migliaia di partecipanti, rivolti a profili amministrativi.

Redazione Nurse Times

Fonte: la Repubblica