Il presidio è finito sotto i riflettori per una serie di problematiche. Accertamenti per tutta la giornata di ieri.

Sono scattati nella mattinata di ieri i controlli dei carabinieri del Nas all’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa. I militari sono stati impegnati tutta la giornata negli accertamenti al nosocomio normanno, e in particolare hanno rivolto la loro attenzione al reparto di Radiologia, visionando anche i turni dei medici. La serie di verifiche non ha fatto emergere particolari criticità.

I controlli al Moscati si inseriscono all’interno di una serie di verifiche che pongono al centro dell’attenzione la sanità campana, e in particolare quella provincia di Caserta già provata dal recente scandalo assenteismo all’ospedale di Sessa Aurunca. Anche il presidio di Aversa è sotto costante monitoraggio, dato che tutt’ora non ha ancora tutte le autorizzazioni per svolgere l’attività, nonostante abbia un bacino d’utenza di circa 700mila persone, abbracciando non solo i paesi dell’agro aversano, ma anche quelli della vicinissima provincia di Napoli.

La visita dei Nas arriva in un clima abbastanza teso tra dirigenza e dipendenti. Di recente era stata segnalata l’assenza di personale medico proprio nel reparto di Radiologia, dove la pianta organica prevede 15 medici impiegati, ma ci sono solo 9 unità presente e, di queste, 2 non possono effettuare turni di notte. Ciò rende tutto più complicato, trattandosi di un Dea di secondo livello, dove si prevede la presenza di almeno 2 radiologi e 3 tecnici durante i tre turni. Criticità si riscontrano anche per quanto riguarda la pianta organica dei tecnici, composta da 25 unità, di cui almeno la metà hanno difficoltà fisiche accertate che non permettono loro di lavorare al 100% delle possibilità.

L’arrivo dei Nas, scattato anche in seguito ad alcune segnalazioni interne, non fa dunque che tenere sotto i riflettori uno degli ospedali pubblici più importanti della provincia di Caserta, che solo poche settimane fa era finito al centro di polemiche a causa di un cartello esposto al triage del Pronto soccorso, senza alcun logo o firma della direzione sanitaria, in cui si comunicava all’utenza che in data 25 luglio, “a causa di mancanza chirurgo traumatologo, non sarà possibile saturare ferite e visitare pazienti con traumi inclusi incidenti stradali”. Il cartello è stato poi rimosso, ma non si è mai accertato chi si sia preso la responsabilità di scrivere una comunicazione che può essere autorizzata solo dalla direzione sanitaria dell’ospedale. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine interna da parte dell’Asl, ma al momento non ci sono ancora novità su quanto accaduto, nonostante la foto del cartello abbia fatto in poco tempo il giro del web, provocando l’indignazione di moltissimi utenti.

Redazione Nurse Times

Fonte: Il Mattino