Il fatto risale al settembre 2018, quando due persone pestarono la professionista nel Pronto soccorso dell’ospedale “Moscati”. Devono rispondere di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Sono state rinviate a giudizio le due persone accusate di aver aggredito e picchiato un’infermiera al Pronto soccorso dell’ospedale “Giuseppe Moscati” di Aversa (Caserta). Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha deciso che Gennaro e Assunta R., accusati di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, dovranno subire un processo. La violenza si è verificata nel settembre del 2018, quando gli imputati si recarono al Pronto soccorso del nosocomio aversano perché uno dei due aveva accusato un malore. Scavalcati da altri pazienti con codici di priorità più gravi, cominciarono a protestare, arrivando ad aggredire e a pestare l’infermiera capo. La donna, M.R.N., che denunciò l’accaduto alle forze dell’ordine, si è poi costituita parte civile e, a distanza di poco più di dodici mesi, ha visto riconosciute le proprie ragioni. Il Pronto soccorso di Aversa è un reparto di frontiera, dove gli episodi di violenza nei confronti del personale sanitario sono all’ordine del giorno. Uno degli ultimi casi eclatanti risale a tre mesi fa, quando un paziente colpì con calci e pugni un infermiere che stava scrivendo al computer. L’operatore dell’ospedale, ferito al collo, a un orecchio e al braccio, si era rifiutato di farlo entrare nel reparto, chiedendogli di attendere il proprio turno come tutti gli altri utenti. L’Azienda sanitaria, con un servizio innovativo, da un po’ di tempo avvisa attraverso il portale internet sui tempi di attesa del triage: in maniera tempestiva si sa quante persone devono entrare in reparto e quando verranno prese in cura. Un sistema all’avanguardia, ma che ad Aversa rischia di rendere ancora più frustrante la permanenza in ospedale. Capita spesso, infatti, che i codici gialli e verdi attendano per ore il proprio turno, prima di essere ricoverati nei reparti ospedalieri. Il problema primario è la cronica carenza di personale sanitario, ma, nonostante le continue richieste delle organizzazioni sindacali, la situazione non cambia. L’Asl Caserta sta cercando di accelerare per i concorsi, ma la situazione per il momento resta critica. L’ospedale di Aversa, poi, è quello che dà maggiori problemi in provincia, anche perché il bacino di utenza è molto vasto e gli accessi raggiungono numeri spaventosi ogni anno. Al Pronto soccorso fanno ricorso non solo le popolazioni dei diciannove Comuni dell’agro aversano, ma anche quelle di tante città dell’hinterland settentrionale di Napoli. Redazione Nurse Times Fonte: Il Mattino