Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa firmato dal segretario provinciale Alfredo Sepe e dal vicesegretario aziendale IOR, Giovanni Corvino.

La Fials aziendale dello IOR e il segretario provinciale Alfredo Sepe diffidano tutti i coordinatori delle U.O. dell’Istituto Ortopedico Rizzoli per la redazione di regolamenti di autogestione che violano le normative del Ccnl Sanità in vigore. Nello specifico, tali regolamenti violano i dettami contrattuali in merito alle ferie, definendo le stesse “richiamabili”. Nella normativa vigente dell’ordinamento italiano non esistono “ferie richiamabili”, e pertanto le stesse sono illegittime. Lo strumentale appellativo “richiamabili” sembra corrispondere a una sorta di pronta disponibilità, non monetizzata e utilizzata in modo improprio. Inoltre, secondo la pratica in uso, gli operatori inizialmente collocati in ferie, così come da turnistica esposta, sarebbero costretti a rientrare in servizio qualora richiesto dal proprio coordinatore, con una telefonata o con uso di sms con applicazione WhatsApp, quando gli stessi non sarebbero nemmeno obbligati a rispondere al telefono, eccetto in casi di pronta disponibilità. Tale prassi risulta in totale spregio del disposto dell’art. 38 della Costituzione e dell’art. 33 Ccnl del comparto (cfr. sul punto ex pluris Cass. Civ. sent. n. 27057/2013). Tale atteggiamento da parte dell’Azienda è dovuto al fatto di non voler assumere altro personale sia infermieristico che di supporto per mero risparmio economico. Intimiamo all’Azienda di ripristinare tutte le misure necessarie a tutelare il sacrosanto diritto alle ferie da parte di tutti i propri dipendenti, con riserva sin da ora di apprezzare e di richiedere il risarcimento del nocumento subito. In caso di diniego o di mancato riscontro, Fials Bologna valuterà di adire a tutela dei propri iscritti tutte le sedi giudiziarie competenti, senza ulteriore preavviso e senza escludere la possibilità di adire l’ITL di Bologna. Redazione Nurse Times