Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al Covid-19

Istituto Superiore di Sanità con sul portale Epicentro svolge un rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al COVID-19 in Italia che è costantemente aggiornato.

L’attuale analisi si basa su un campione di 36.008 pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2.

L’età media dei pazienti deceduti e positivi è 80 anni. Dal rapporto emerge che le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 – uomini 79).

Su 4400 deceduti, 160 pazienti (3,6% del campione) presentavano 0 patologie oltre al coronavirus, 599 (13,6%) presentavano 1 patologia, 874 (19,9%) presentavano 2 patologie e 2767 (62,9%) presentavano 3 o più patologie.

Nel 91,3% delle diagnosi di ricovero erano menzionate condizioni (per esempio polmonite, insufficienza respiratoria) o sintomi (per esempio, febbre, dispnea, tosse) compatibili con COVID-19. In 349 casi (8,7% dei casi) la diagnosi di ricovero non era da correlarsi all’infezione. In 50 casi la diagnosi di ricovero riguardava esclusivamente patologie neoplastiche, in 122 casi patologie cardiovascolari (per esempio infarto miocardico acuto-IMA, scompenso cardiaco, ictus), in 48 casi patologie gastrointestinali (per esempio colecistite, perforazione intestinale, occlusione intestinale, cirrosi), in 129 casi altre patologie.

La terapia antibiotica è stata comunemente utilizzata nel corso del ricovero (86,6% dei casi), meno usata quella antivirale (57,9%), più raramente la terapia steroidea (43,5%). Il comune utilizzo di terapia antibiotica può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni o è compatibile con inizio terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di COVID-19. In 1138 casi (26,3%) sono state utilizzate tutte e tre le terapie. Al 4,6% dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 è stato somministrato Tocilizumab.

L’analisi sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al Covid-19 si basa sui dati contenuti nelle cartelle cliniche e nelle schede di morte ISTAT recanti le cause di decesso di questi pazienti. La raccolta dati, si legge sul portale epicentro.iss.it, avviene tramite la piattaforma web http://covid-19.iss.it, già utilizzata dalla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia (coordinata dall’ISS e attivata dalla Circolare ministeriale del 22 gennaio 2020, n.1997).

Cristiana Toscano

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