Carenza di infermieri e oss al P.O. di Scorrano (Lecce): la denuncia Fials

La segreteria aziendale del sindacato ha scritto a Rodolfo Rollo e a Roberto Carlà, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’Asl Lecce, per segnalare il…

La segreteria aziendale del sindacato ha scritto a Rodolfo Rollo e a Roberto Carlà, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’Asl Lecce, per segnalare il grave disagio. Di seguito il testo completo della comunicazione.

Egregia Direzione, con la presente la scrivente segreteria aziendale Fials, su segnalazioni pervenute dai lavoratori del P.O. di Scorrano, evidenzia la cronica carenza di personale infermieristico e operatori socio-sanitari, ormai generalizzata in tutta l’azienda. All’interno del Pronto soccorso di Scorrano, oltre alla carenza di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari, attualmente vi sono infermieri in malattia non ancora sostituiti e due gravidanze, anch’esse non ancora sostituite. Gli infermieri in servizio sono costretti a turni non regolari e con rientri continui. All’interno della sala operatoria di Scorrano la carenza infermieristica crea situazioni sempre meno sostenibili nel personale. Inoltre, essendoci un punto nascita, la carenza di personale non permette una guardia attiva. All’interno della Pediatria/Nido, a causa di pensionamenti, il personale si ritrova a effettuare turni sempre più sacrificanti, con continui rientri.
Inoltre, a causa della carenza, il personale è costretto a sacrificare il reparto per effettuare servizi presso l’ambulatorio di Pediatria, ormai scoperto di organico. La dirigenza del P.O. di Scorrano ha debitamente effettuato la richiesta di sostituzioni del personale in gravidanza e dei pensionamenti, ma ad oggi non si hanno riscontri. Ricordiamo che il P.O. di Scorrano riesce a garantire un servizio sanitario di qualità solo grazie alla volontà e allo spirito di sacrificio del personale sanitario che ogni giorno lavora in questo presidio ospedaliero. Come organizzazione sindacale, non siamo più disposti a tollerare questa situazione. Pertanto, qualora non ricevessimo risposte concrete sulla tematica, ci vedremo costretti ad azioni sindacali più incisive a tutela del personale interessato. Redazione Nurse Times  
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