Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento dei colleghi Francesco Ferrieri e Marica Scotellaro in risposta al conduttore radiofonico Roberto Marchetti, autore di un commento in diretta a dir poco infelice sulla nostra professione.

“Se vado in un pronto soccorso, possibile che mi deve valutare uno che ha fatto una triennalina in Scienze infermieristiche? Io vorrei un dottore. Uno, quando sta male, va da un dottore o da uno delle pulizie? Possibile che devo farmi visitare da uno che fa le pulizie? Quando qualcuno sta male, urla se c’è un dottore, mica se c’è un infermiere. Per misurare la temperatura mica ci vuole una laurea”.

Queste sono solo alcune delle diffamanti affermazioni di un conduttore radiofonico all’interno di The Morning Show (clicca QUI per leggere la notizia e ascoltare l’audio), programma dell’emittente radiofonica Radio Globo, andata in onda la mattina del 25 febbraio 2020, durante il quale si discuteva del coronavirus (segui l’evoluzione dell’epidemia in tempo reale) e della valutazione infermieristica al triage del pronto soccorso.

Durante la trasmissione diversi colleghi hanno contattato la radio per dire la loro e, dopo aver parlato, hanno assistito a diffamazioni deridenti nei confronti della professione infermieristica. Caro conduttore, mi rivolgo a Lei, che ci ha classificati come “quelli che si occupano delle pulizie” o “quelli che hanno fatto una triennalina”. La invito fermamente a informarsi su chi è il professionista infermiere, leggendo il nostro Profilo professionale, Ordinamento didattico e Codice Deontologico. Forse così potrà venire a conoscenza dei nostri percorsi universitari, delle nostre lauree specialistiche, dei master e dottorati di ricerca che fanno della nostra figura una professione intellettuale.

L’infermiere è il professionista sanitario che opera in emergenza e all’interno delle reti territoriali, capace di individuare specifici bisogni del paziente e della comunità. Le affermazioni denigratorie diffuse dal programma hanno leso l’immagine, il decoro e la professionalità degli infermieri italiani e del mondo. Giusto per informarla: al triage telefonico del 118 è un infermiere a valutare se si tratta di emergenza o urgenza; sulle ambulanze del 118 è un infermiere ad avere il primo approccio clinico, riconoscendo segni e sintomi di una patologia, valutandone la gravità; e talvolta, pensi, siamo proprio noi a intraprendere le azioni tecniche e farmacologiche atte a salvarle la vita, ancor prima che arrivi un “dottore vero”, come l’ha definito lei durante la trasmissione.

La prima persona che risponde alle emergenze in un pronto soccorso è un triagista e – immagini un po – è proprio un infermiere, specializzato e con una formazione post-laurea che gli permette di valutare ogni caso clinico che si presenta, a valutare la gravità della situazione, per poi indirizzare il paziente al percorso clinico più idoneo alla sintomatologia che si presenta.

È inoltre sconcertante che tale critica avvenga in un momento così delicato, quando alcuni nostri colleghi sono in isolamento e lavorano da veri eroi. incessantemente, da più di 400 ore. Le ricordiamo, infine, che, nonostante a casa ci aspetti qualcuno e mentre tutti si tirano indietro, noi siamo sempre lì, pronti a tutelare il cittadino. Chiediamo quindi che pubblicamente si chieda scusa alla nostra categoria, che quotidianamente è vicina alla popolazione!

Dott. Francesco Ferrieri e Dott.ssa Marica Scotellaro – Infermieri