Dopo le dimissioni dall’Aulss 5 Polesana, la dottoressa rischia di perdere un altro lavoro. Colpa del troppo tempo dedicato ai social quando era di turno. Un comportamento che l’Azienda ha definito “poco professionale”.

Nuova batosta per Barbara Balanzoni, medico anestesista salita agli “orrori” della cronaca per le sue innumerevoli esternazioni offensive a mezzo social nei confronti degli infermieri. Decine e decine di post su Facebook, pubblicati al solo scopo di denigrare la categoria, sottraendo per giunta tempo all’attività lavorativa. Un’autentica ossessione, dalla quale sono scaturite la petizione online “Fermiamo Balanzoni e C.”, che ha raccolto 1.376 firme, e la segnalazione dell’Aadi (Associazione avvocatura di diritto infermieristico) all’Aulss 5 Polesana, azienda in cui la dottoressa prestava servizio.

Dopo le dimissioni dalla stessa Azienda, probabilmente rassegnate per non incorrere in sanzioni disciplinari, Balanzoni non si è fermata. Anzi, ha rincarato la dose, prendendo di mira, sempre con video e commenti comparsi sulla bacheca personale, anche l’Aulss 5 (che si è riservata di adire le vie legali), l’Aadi, la Fnopi e noi di Nurse Times. Non solo. Successivamente assunta con contratto a gettone dalla Asl Vercelli, l’anestesista ha continuato, durante il turno di lavoro, a sferrare attacchi social contro gli infermieri, prendendosela pure con l’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, Sergio Venturi, che ha accusato di “collaborazionismo” con la categoria da lei tanto disprezzata.

Ma dicevamo di una nuova batosta. Già, perché anche l’Asl Vercelli ha ora voltato le spalle alla dottoressa Balanzoni. Lo ha fatto a seguito di un’altra segnalazione da parte dell’Aadi, a cui ha indirizzato la comunicazione, firmata dal direttore generale Chiara Serpieri, che riportiamo di seguito.

“La presente per comunicare che, a seguito della segnalazione Prot. N. 080/2019, questa Azienda ha chiesto alla ditta aggiudicataria del servizio di Guardia attiva anestesiologica presso il presidio ospedaliero di Borgosesia di non gradire la collaborazione della dr.ssa Barbara Balanzoni.

La richiesta è stata motivata dal comportamento poco professionale della dottoressa, che, seppure nei momenti del turno in cui non era richiesta la sua attività, è stata per molto tempo attiva sui social. Ovviamente indipendentemente dal contenuto delle sue dichiarazioni, per cui eventualmente altri soggetti sono titolati ad agire, qualora lo ritengano.

Vogliamo l’occasione per ringraziarVi, in quanto gli episodi da Voi segnalati sarebbero potuti sfuggire, dando pubblicamente l’immagine negativa di un’Azienda poco attenta alla gestione dei propri contratti, che di fatto non ci appartiene”.

Servirà questa nuova tegola a placare i “bollenti spiriti” di Barbara Balanzoni? Staremo a vedere.

Redazione Nurse Times