Chi può usufruire della Legge 104? Gli aggiornamenti del 2020

La Legge 104 / 92 regola i permessi lavorativi finalizzati all’assistenza, all’integrazione sociale e ai diritti delle persone portatrici di disabilità. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida sulle…

La Legge 104 / 92 regola i permessi lavorativi finalizzati all’assistenza, all’integrazione sociale e ai diritti delle persone portatrici di disabilità. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida sulle agevolazioni fiscali della legge 104 aggiornata ad agosto 2020.

Chi può usufruire della Legge 104?

permessi retribuiti possono essere richiesti sul posto di lavoro sia pubblico che privato, direttamente al proprio datore di lavoro. Ad averne diritto può essere:

  • il coniuge o la persona unita civilmente con il portatore di handicap grave, che sia convivente con quest’ultimo;
  • il padre o la madre, anche adottivi;
  • uno dei figli conviventi, anche adottivi, in caso di decesso o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre. In questo caso non è necessario che il requisito della convivenza sussista al momento della domanda, ma deve essere verificato al momento della fruizione del congedo;
  • uno dei fratelli conviventi, in caso di mancanza o di decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi;
  • un altro parente o affine entro il terzo grado convivente con la persona gravemente disabile, nel caso in cui i parenti di cui ai punti precedenti siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Con circolare numero 38/2017, l’Inps ha allargato la platea dei beneficiari dei permessi destinati anche alle parti di un’unione civile e ai conviventi di fatto.

Come richiedere il congedo?

La retribuzione dei congedi straordinari è a carico dell’INPS, ma viene anticipata dal datore di lavoro. La domanda per poter percepire l’indennità per il periodo di congedo straordinario deve essere inoltrata all’INPS, tramite la procedura telematica.

I permessi a cosa danno diritto?

Il congedo straordinario può essere concesso per un periodo massimo di 2 anni nel corso della vita lavorativa di ciascun dipendente. Di fatto, i permessi retribuiti ai sensi della Legge 104 per il lavoratore disabile, si esplicano in tre giorni di riposo al mese anche frazionabili in ore o, in alternativa, in riposi giornalieri di una o due ore. Per i familiari del soggetto disabile la questione cambia a seconda dell’età della persona bisognosa di assistenza:

  •  Soggetto affetto da disabilità con età inferiore ai tre anni: i familiari godono del diritto al prolungamento del congedo parentale previsto fino al compimento dell’ottavo anno di vita per massimo altri tre anni.
  •  Soggetti affetto da disabilità maggiorenne: i familiari possono usufruire di tre giorni al mese.

Le attività che si svolgono durante i permessi richiesti devo naturalmente essere collegate alle esigenze della persona portatrice di disabilità. Il beneficiario ha, inoltre, diritto all’accredito dei contributi figurativi che valgono ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione e al calcolo della misura della stessa, sempre entro un tetto massimo. Nel periodo di congedo, invece, non maturano ferie, TFR e mensilità aggiuntive.

Gli aggiornamenti della Legge 104?

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida sulle agevolazioni fiscali della legge 104 aggiornata ad agosto 2020. Il documento di 40 pagine (che potete visualizzare cliccando su questo link) da molta importanza alle agevolazioni per il settore auto. Allo stesso tempo, riepiloga i requisiti anche per l’accesso alle detrazioni fiscali per le spese sanitarie, i figli a carico e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Fonti: quifinanza.it; pazienti.it

Cristiana Toscano

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