“Si rischia guerra tra poveri, ci sono 1.500 precari”, così il sindacato guidato da Nicola Brescia chiama allo sciopero gli infermieri precari

BARI, 29 LUG – Il sindacato autonomo Usppi chiama allo sciopero 1.500 infermieri precari, che “scenderanno in piazza il 24 settembre, dinanzi alla presidenza della Giunta Regionale e il 25 dinanzi alla direzione generale della Asl di Bari, per chiedere con forza la stabilizzazione di tutti i precari delle Asl della Puglia”.

Lo rende noto il segretario nazionale del sindacato autonomo Usppi, Nicola Brescia, denunciando con Usppi Puglia il rischio di “una guerra tra poveri” con “il concorso per 1.000 infermieri che Michele Emiliano, presidente della Puglia, vuol far bandire entro dicembre 2019″.  

“Emiliano – prosegue l’Usppi – ha chiarito che si tratterà di un concorso con il 50% dei posti riservati alla mobilità intra ed extraregionale, con un’unica graduatoria, valida per tutte le Asl pugliesi”, con “oltre 10mila partecipanti”, forse anche “18mila”, e “la cosa preoccupa non poco gli infermieri precari e già in attività, con contratto a tempo determinato, che non hanno maturato i 36 mesi di servizio nel 2017, requisito necessario per godere della stabilizzazione e che per questo, sono stati già esclusi dalla prima tranche di assunzioni a tempo indeterminato“.

Insomma, un solo concorso per mille assunzioni non basta: “A mio pareresottolinea Bresciale Asl dopo anni di blocco delle assunzioni, devono espletare le selezioni pubbliche. Occorre un ricambio generazionale e un concorso per 1.000 infermieri non può essere sufficiente”.

Per Brescia”occorre studiare” come riconoscere i diritti degli infermieri precari magari già da 2 anni (o da 3 anni maturati dopo il 2017), altrimenti questi “saranno costretti a fare il concorso, correndo il rischio di rimanere fuori”, cosa “già successa nel concorsone di Bari nel 2016”.

Redazione NurseTimes

Fonte: ANSA