Il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bari Saverio Andreula in una nota inviata ai vertici regionali denuncia una serie di ’incongruenze” riguardanti il concorso per infermieri (VEDI)

Le incongruenze, secondo l’Ordine professionale barese, riguarderebbero il form on-line allestito per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso per la copertura di n. 1132 posti complessivi di C.P.S. Infermieri cui alla delibera ASL BA n. 2141 del 31 ottobre 2019.

Sotto accusa le regole di compilazione dei campi richiesti dal form di domanda on-line e delle informazioni che gli stessi richiedono.

“In via preliminare molti infermieri – si legge nella nota – lamentano l’inattendibilità delle descrizioni informative riportata nella delibera in oggetto poiché i recapiti telefonici indicati nell’allegato 1 articolo 13 e posti in disponibilità dei partecipanti per informazioni sono inverosimilmente “muti” alla risposta”.

L’Opi di Bari “al fine di verificare l’attendibilità della lamentela su indicata a più riprese e in un arco temporale esteso e conforme alle indicazioni cui alla delibera in oggetto, è stata attivata la comunicazione di chiamata dal centralino di quest’Ordine per tutti i numeri indicati con il risultato di non ottenere nessuna risposta alla chiamata”.

Il presidente Andreula fa notare come siano stati dimenticati gli atti amministrativi nei confronti degli infermieri in comando presso le aziende sanitarie pugliesi, come indicato nel D.lgs. 30 marzo 2001, n.165 art.30 comma 2-bis.

“A tal riguardo è auspicabile che le SS. LL. precisino con un chiarimento formale la procedura amministrativa che i lavoratori in posizione di comando devono attivare per ottenere i benefici di legge nell’ambito della copertura dei posti vacanti indicati nel provvedimento in esame” continua la nota.

Ancora incongruenze nel form on-line

“Dall’esame dei campi richiesti dal form di domanda on-line in obbligo di compilazione, è chiesto di precisare (inverosimilmente) e in un unico campo la valutazione finale del diploma abilitante d’infermiere. A prescindere dall’insolita richiesta che non ha eguali in altre procedure di concorso, si osserva e precisa che l’ordinamento per il conseguimento della laurea in Infermieristica nel corso degli anni è stato riformato significativamente.

Si precisa che sul certificato di laurea dell’attuale ordinamento, non è riportata la valutazione finale conseguita durante l’esame abilitante. Gli aspiranti per ottenere riscontro del risultato finale conseguito agli esami abilitanti, sono costretti a richiederlo alle Università presso le quali hanno conseguito la laurea attraverso una richiesta formale che per essere evasa necessità di un periodo relativamente lungo.

Ciò ha evidentemente determinato che alcuni aspiranti possano aver “sbagliato” a indicare l’esatto risultato della valutazione finale.

Per gli Infermieri che hanno conseguito il “Diploma” di Infermiere con “vecchi” ordinamenti “l’impresa” di dover indicare la valutazione finale è ardua e improponibile per alcune semplici ragioni:

a) La valutazione finale non è riportata nel diploma e si compone di tre distinti punteggi.

b) L’acquisizione della certificazione riportante i punteggi delle prove di esame è di enorme difficoltà poiché i poli formativi regionali del vecchio ordinamento sono stati chiusi e la documentazione è di difficile reperimento.

c) Il campo da compilare per la valutazione del titolo abilitante è uno solo ed è obbligatorio.

Un’altra criticità lamentata, riguarda la dichiarazione da rendere per i partecipanti alla procedura di mobilità riguardo al rapporto di lavoro che nel bando si legge deve essere a tempo indeterminato e full time. Molti Infermieri interessati a partecipare hanno in essere rapporti di lavoro a tempo indeterminato e part-time”.

Tanto premesso, le SS. LL. sono certe che a questi ultimi possa essere preclusa la partecipazione?

Altri elementi cui gli infermieri partecipanti avrebbero voluto ottenere chiarimenti, riguardano le descrizioni dei titoli di precedenti ai rapporti di lavoro in attività professionali e le certificazioni e valutazioni riguardanti la formazione ECM”.

Tutta una serie di incongruenze che stanno rallentando la partecipazione degli infermieri sia al concorso pubblico (VEDI), che alla mobilità (VEDI) per un totale di 1132 posti in Puglia.

Redazione Nurse Times

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