Coronavirus, alleanza Sanofi-BioNTech per la produzione del vaccino Pfizer

Il gruppo farmaceutico francese, che ha problemi nello sviluppo del proprio siero anti-Covid, avrà accesso allo stabilimento di Francoforte della società tedesca per dare una mano. Saranno prodotte oltre 125 milioni di dosi da destinare ai Paesi dell’Unione Europea.

Il gruppo farmaceutico francese Sanofi ha raggiunto un accordo con BioNTech, la società tedesca che insieme a Pfizer ha sviluppato il primo vaccino anti-Covid distribuito in Europa, mettendole a diposizione le proprie strutture per produrre oltre 125 milioni di dosi da destinare ai Paesi dell’Ue. Produzione che prenderà il via a luglio nello stabilimento di Francoforte. Insomma, l’emergenza coronavirus ha indotto le due aziende a mettere da parte la concorrenza e a collaborare.

“Abbiamo spostato le attività in diversi siti per essere in grado di produrre oltre 100 milioni di dosi del vaccino di BioNTech su base temporanea – ha detto un portavoce dell’azienda in un comunicato -. Questo è il massimo che possiamo produrre in questo lasso di tempo con le capacità industriali che abbiamo a disposizione”.

Sanofi ha deciso di rivolgersi a BioNTech e Pfizer “per essere utile fin da ora”

, ha spiegato Paul Hudson, Ceo della società francese. Gà, perché quest’ultima ha dovuto ritardare di circa sei mesi rispetto alle proiezioni inziali il lancio del suo vaccino (insieme a GlaxoSmithKline), ora previsto per la fine del 2021. I risultati iniziali dei test, infatti, sono stati poco brillanti e le due aziende hanno allora deciso diu passare a una nuova formulazione, che pensano possa stimolare una risposta immunitaria più forte.

Sanofi sta anche lavorando con Translate Bio allo sviluppo di un altro vaccino a base di Rna messaggero, ma la sperimentazione è ancora in fase precoce. I test iniziali sull’uomo dovrebbero iniziare questo trimestre. L’accordo BioNTech-Pfizer potrebbe portare potenzialmente ad alleanze con altre aziende e altri Paesi.

Questa settimana, intanto, Merck ha annunciato di aver interrotto lo sviluppo di due candidati vaccini, dopo che entrambi hanno offerto risultati inferiori alle aspettative. L’azienda, tuttavia, avrebbe “riattrezzato” alcuni dei suoi impianti per produrre un trattamento sperimentale anti-Covid di recente acquisizione.

Redazione Nurse Times

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