Previste restrizioni per l’accesso e la permanenza a Montecitorio e a Palazzo madama.

Attraverso due distinte circolari interne, gli uffici di Camera e Senato hanno programmato le azioni di contenimento per proteggere deputati e senatori, ma anche funzionari e impiegati, dal possibile contagio da coronavirus durante la loro permanenza in sede. A Per vedersi precluso l’accesso a Montecitorio basterà presentare sintomi quali febbre, mal di gola, tosse, rinorrea, difficoltà respiratorie, sintomatologia simil-influenzale. Ma il discorso vale pure per chi è stato o è anche solo transitato per aree a rischio (italiane o estere). Linea un po’ più “morbida”, invece, a Palazzo Madama, dove l’ingresso non sarà precluso, ma chi ha quei sintomi dovrà comunque contattare l’ambulatorio interno. Alla Camera è inoltre prevista la sospensione di varie inziative pubbliche già programmate, comprese le visite scolastiche e di gruppo. Stretta anche per i giornalisti: potranno entrare solo quelli accreditati. Quanto poi agli ospiti personali, ogni deputato potrà riceverne non più di tre al giorno, che non avranno però accesso al bar interno. Presso tutti gli ingressi e i locali di uso comune saranno infine installati dispenser di igienizzante per le mani (agli ingressi ci saranno anche i termometri per misurare la temperatura). Tali misure saranno adottate anche in Senato, dove agli ospiti si chiederà, in aggiunta, un’autocertificazione sullo stato di salute. E ancora, sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, audizioni preferibilmente in videoconferenza, frutta e verdura ammesse nei bar e nelle mense, ma solo se sigillate. Redazione Nurse Times Segui l’evoluzione dell’epidemia in tempo reale