Coronavirus, obbligo di mascherina all’aperto: sì per l’attività motoria, no per quella sportiva

Lo stabilisce il Viminale. Intanto c’è chi si ribella ai controlli.

Anche chi fa attività motoria all’aperto dovrà indossare obbligatoriamente la mascherina. Lo scrive il Viminale in una circolare firmata dal capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, con la quale sono dati chiarimenti ai prefetti sul Decreto legge approvato il 7 ottobre scorso. La disposizione che prevede l’uso della mascherina “esenta dall’obbligo di utilizzo – scrive Frattasi – solo coloro che abbiano in corso l’attività sportiva e non quella motoria, non esonerata, invece, dall’obbligo in questione”. Nelle bozze del decreto circolate nei giorni scorsi era scritto che dall’obbligo di utilizzare la mascherina erano esentati “i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva o motoria”, ma nel testo pubblicato in Gazzetta l’esenzione è rimasta solo per coloro che fanno attività sportiva.

Poi, però, è arrivata un’ulteriore precisazione. Secondo una circolare del Viminale, è esentato dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto solo chi fa sport, mentre chi svolge ”attività motoria”, come ad esempio passeggiando, dovrà indossarla. La precisazione è contenuta in una circolare dello stesso capo di Gabinetto Bruno, inviata ai prefetti, che fornisce alcuni chiarimenti in merito ai profili più strettamente legati ai controlli amministrativi sulla corretta applicazione del quadro regolatorio statale e regionale. Sulla disposizione che introduce l’obbligo dell’uso all’aperto di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, la circolare precisa che tra i soggetti esentati rientrano solo coloro che svolgono l’attività sportiva e non quella motoria, non esonerata invece dall’obbligo in questione.

La circolare evidenzia, inoltre, che il Decreto legge 125 interviene anche sulla facoltà delle Regioni di introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale, nelle more dell’adozione dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Modificando la precedente previsione, la novella legislativa stabilisce che tale facoltà derogatoria sia innanzitutto esercitabile ai fini dell’introduzione di misure restrittive, mentre quelle di carattere eventualmente ampliativo potranno essere adottate nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri e d’intesa con il ministro della Salute.

La circolare richiama inoltre l’attenzione su possibili condotte elusive in merito alla sospensione delle attività di ballo, all’aperto e al chiuso, previste dall’ordinanza del ministero della Salute, evidenziando sul punto che l’eventuale offerta di attività danzanti da parte di esercenti di altra tipologia (ristoranti, bar, pub, e simili) è da ritenersi anch’essa interdetta e passibile di sanzioni.

Intanto sono arrivate le prime multe per chi non indossa la mascherine. A Torino un 21enne è stato multato dalla polizia per non aver utilizzato il dispositivo. Il giovane è stato anche denunciato per resistenza, in quanto ha aggredito gli agenti. Senza mascherina anche due ventenni di origini marocchine, multati. Sono 50 le multe elevate sabato a Palermo per il mancato uso della mascherina in strada e nei pressi dei locali. Venerdì erano state 40. Gli agenti di polizia, insieme a carabinieri e guardia di finanza, stanno intensificando i controlli. Multe soprattutto tra i giovani, davanti ai locali del centro storico.

Non tutti si allineano alle direttive. A Savona due persone sono state invitate dagli agenti a indossare le mascherine, ma uno li ha presi a calci e pugni, per poi scappare con le manette ai polsi. Le stesse manette sono state trovate in terra, poco distante dal luogo del fatto. Nel frattempo, in pochi istanti, i poliziotti si sono visti circondare da altre sei-sette persone, in atteggiamento aggressivo. Uno dei due poliziotti è stato costretto a esplodere due colpi di pistola in aria per indurre il gruppo ad allontanarsi, ma il gruppo lo ha fatto solo dopo l’arrivo di un’altra volante. L’uomo scappato, un 33enne di origine ecuadoriane, è stato arrestato ieri mattina. Denunciato un suo connazionale e una ragazza italiana di vent’anni per violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. Gli agenti aggrediti hanno prognosi di 15 e 10 giorni.

Ad Arezzo, invece, gli agenti della polizia locale hanno invitato un 17enne a mettere la mascherina e, per tutta risposta, lui li ha aggrediti. Il fatto è accaduto durante i controlli sulla movida in centro. Il giovane, fanno sapere gli investigatori, era in evidente stato di alterazione da alcol ed èstato denunciato. La situazione tuttavia è stata giudicata difficile dalla polizia municipale, che lancia un appello ai genitori. “Occorre che le famiglie intervengano – sottolinea il comandante Aldo Poponcini. La situazione anche alla luce dei recenti provvedimenti restrittivi, non è soddisfacente. Troppi minori senza controllo che rendono difficili il nostro operato”.

Redazione Nurse Times

Fonte: La Stampa

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