Coronavirus, quando l’amore non ha età: la storia di Rosa e Giorgio.

Separati dal Covid dopo oltre mezzo secolo di matrimonio, si sono riabbracciati all'ospedale di Cremona. Si chiamano Giorgio e Rosa, hanno rispettivamente 77 e 74…

Separati dal Covid dopo oltre mezzo secolo di matrimonio, si sono riabbracciati all’ospedale di Cremona.

Si chiamano Giorgio e Rosa, hanno rispettivamente 77 e 74 anni, vivono a Grontardo nel Cremonese e sono i protagonisti di una storia davvero commovente. Dopo ben 52 anni di matrimonio, sono stati separati dal coronavirus. Lui, infatti, si è ammalato di polmonite da Covid-19 e il 17 marzo scorso è stato ricoverato all’ospedale di Cremona. “In queste settimane – racconta Manuela Denti, coordinatrice di reparto del nosocomio cremonese, al Corriere della Sera – abbiamo imparato a conoscerci e abbiamo da subito instaurato un bellissimo legame con lui. Nonostante la sofferenza per la malattia, Giorgio non si è mai lamentato. Anzi, non ha mai smesso di ringraziarci, ma dopo un po’ di tempo ci ha confessato di essere triste perché le mancava sua moglie Rosa”. Qualche giorno dopo, anche lei è stata ricoverata all’ospedale cremonese, ma nel reparto di Chirurgia multispecialistica. Le sue condizioni sono meno gravi e le dimissioni sono programmate in tempi rapidi. “Quando abbiamo saputo della coincidenza, prima di dimetterla, io e la mia collega Carla Garello, caposala di Chirurgia, abbiamo deciso di organizzare un incontro a sorpresa tra i coniugi, con la complicità di Rosa
– racconta Denti –. L’abbiamo portata nella stanza di Giorgio ed è stato un momento indimenticabile, tanto commovente che nessuno di noi è riuscito a trattenere le lacrime”. I due anziani si sono lasciati andare a un lungo abbraccio, scambiandosi tenerezze e parole dolci per dieci minuti, oltre a sincerarsi più volte delle reciproche condizioni. “Vogliamo infondere un messaggio di speranza a tutte le persone – chiosa Denti – e ci teniamo a sottolineare che la cura dei nostri pazienti passa anche attraverso l’annullamento, per quanto possibile, della solitudine a cui questo virus costringe. Faremo di tutto affinché Giorgio raggiunga presto la sua Rosa. Anche perché non vede l’ora di fare le coccole pure a Willy, il cane che vive con loro da 17 anni”. Redazione Nurse Times Aggiornamenti in tempo reale sull’epidemia in Italia Aiutateci ad aiutarvi
 
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