Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a cura della Confederazione sindacale.

Una delegazione di Confintesa, guidata dal segretario generale Francesco Prudenzano (foto), è stata oggi ascoltata dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati in relazione ai ddl sul salario minimo legale e sulla rappresentanza sindacale.

In merito al salario minimo, Prudenzano ha espresso l’adesione della Confederazione alla proposta di mettere un limite di 9 euro all’ora come salario minimo sotto il quale non si può scendere. Il segretario generale di Confintesa ha richiamato la necessità del legislatore sull’ormai improcrastinabile attuazione dell’articolo 36 della Costituzione, che prevede, per il lavoro dipendente, una retribuzione “sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Confintesa ha chiesto anche che, per garantire il mantenimento del potere d’acquisto del salario minimo, sia attuata, come avviene per gli assegni pensionistici, una rivalutazione annua e la creazione di una no tax area per gli importi annui del salario minimo, ovvero di 18mila euro.

Anche sul versante della rappresentanza sindacale, Confintesa ritiene che sia giunto il momento di attuare l’articolo 39 della Costituzione, che impone la registrazione dei sindacati in un elenco pubblico e che preveda, per essere rappresentativi, uno sbarramento al 5%, come avviene ormai da anni nel pubblico impiego. Purtroppo i ddl 707 a firma Polverini e il ddl 788 a firma Gribaudo fanno ancora riferimento alla “rappresentatività comparata” per favorire, con questo inspiegabile concetto, il monopolio di Cgil, Cisl e Uil.

Confintesa intende parlare, invece, di offerta di rappresentanza, dove tutte le sigle sindacali siano messe su un nastro di partenza in condizioni di parità. Inoltre Confintesa chiede la revisione dei criteri di composizione del Cnel, cui verrebbe affidata la gestione della misurazione della rappresentanza, dove oggi sono rappresentate organizzazioni senza una reale consistenza numerica tale da giustificarne la presenza in questo organismo Costituzionale.

Infine Confintesa ritiene un passo avanti la proposta avanzata nel ddl 707 della deputata Polverini, che chiede al Governo l’applicazione dell’articolo 46 della Costituzione e l’introduzione di un sistema di partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili dell’impresa.

Redazione Nurse Times