Distribuzione gratuita dei saturimetri in farmacia: cosa è andato storto?

La campagna istituzionale MisuriAMO 2 non ha funzionato a dovere. I chiarimenti di Federfarma.

Mentre in tutta Italia i farmacisti faticano a far comprendere che la distribuzione gratuita di saturimetri è un’iniziativa pilota che riguarda poche farmacie del Paese, Federfarma (uno dei promotori del progetto, insieme alla Società italiana di pneumologia) interviene sull’argomento con una nota di precisazione che sottintende come qualcosa non abbia funzionato. Una nota che però difficilmente basterà ad arginare le reazioni avverse che la campagna istituzionale MisuriAMO 2 ha provocato all’interno della categoria e tra i cittadini.

Nel suo comunicato, il sindacato fa riferimento a “numerose richieste pervenute dai cittadini circa le modalità di svolgimento della seconda fase della campagna MisuriAMO 2”. Sì, perché molti cittadini, di fronte alla mancata consegna gratuita del saturimetro in farmacia, hanno deciso di chiedere informazioni su dove gli stessi siano disponibili. Federfarma ha inoltre spiegato che la seconda fase dell’iniziativa “è un progetto pilota a carattere sperimentale, finalizzato a testare su alcuni pazienti affetti da gravi patologie respiratorie, comprese le polmoniti da Covid-19, l’efficacia del monitoraggio domiciliare attraverso l’uso del saturimetro”.

E ancora: “È la farmacia a individuare i soggetti da coinvolgere tra i propri pazienti abituali, tenendo conto della gravità della patologia respiratoria e di situazioni di particolare fragilità che richiedono un quotidiano monitoraggio domiciliare. I saturimetri messi a disposizione dalla Sip per questa fase del progetto pilota sono 25mila e le farmacie che è stato possibile coinvolgere sono 1.200 su tutto il territorio nazionale. In questa fase è del tutto inutile che i cittadini vadano alla ricerca del saturimetro gratis in farmacia, poiché i dispositivi disponibili possono essere consegnati dal farmacista solo ai pazienti con determinate caratteristiche, individuati sulla base dei criteri sopra indicati. Qualora l’iniziativa confermasse la propria utilità ed efficacia sociosanitaria, auspichiamo che possa essere estesa a un maggior numero di farmacie e di pazienti”.

Un “pasticciaccio”, come lo definisce il giornalista Alessandro Santoro in un commento social che recita: “Diventa evidente che al sindacato va rimproverata una gestione raffazzonata e approssimativa della comunicazione. Il reclutamento delle farmacie destinate alla fase 2 viene confinato nelle segrete stanze delle rappresentanze territoriali (e così, quando il Tg2 dà la notizia, la gran parte dei farmacisti cade dalle nuvole); l’iniziativa viene promossa sulla stampa generalista quando già è iniziata e non viene data alcuna notizia delle due proroghe successive (nonostante servano “a coinvolgere un numero più ampio di cittadini”). Il Tg2 riferisce dei 30mila saturimetri in distribuzione gratuita senza che le farmacie nel loro insieme siano state adeguatamente preavvertite. Per di più il sindacato non prova neanche a far rettificare la notizia. Nonostante i dispositivi in distribuzione gratuita non siano 30mila, ma poco più di 24mila, cioè 20 per ognuna delle 1.207 farmacie reclutate. E la distribuzione, a quanto risulta, starebbe procedendo con forti difficoltà: una buona parte dei titolari deve ancora riceverli (arriveranno tutti entro giovedì, si dice), e tra chi li ha già ricevuti qualcuno segnala esemplari rotti o non funzionanti. Un pasticciaccio, appunto”.

Redazione Nurse Times

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