La paralisi ipnagogica è un disturbo del sonno riconducibile ad un fenomeno di dissociazione che si verifica nella fase transitiva del sonno, quando si ha il passaggio  dalla veglia al sonno propriamente detto

Si manifesta con una paralisi dei muscoli.

Il blocco muscolare si verifica fisiologicamente nella fase REM allorquando l’attività encefalica risulta essere esacerbata: è il momento in cui ci sono i sogni.

La descrizione di questa parasonnia è parafrasata come una sensazione di impotenza funzionale generalizzata, improvviso mutismo e sensazione di essere svegli.

Secondo studi di settore si verificherebbe in concomitanza a periodi di stress con privazione di sonno ristoratore o a patologie mediche importanti come ansia, depressione e agorafobie.

Le paralisi ipnagogiche si distinguono dalle ipnopompiche in quanto le prime si manifestano prima dell’addormentamento (fase veglia-sonno); le seconde  durante la fase di risveglio (fase sonno veglia) .

Entrambe durano pochi minuti e la loro interruzione o avviene fisiologicamente oppure a seguito di uno stimolo esterno.

La sensazione di turbamento e di angoscia che crea tanto una paralisi ipnopompica che una ipnagogica può essere aumentata da fenomeni di dissociazione addizionale riconducibili ad allucinazioni.

Le tre tipologie di allucinazioni raccontate sono : o presenza di un intruso, o pressione sul petto a volte accompagnata da esperienze di aggressioni fisiche e/o sessuale, o esperienze di levitazione e di uscita dal proprio corpo.

La conditio clinica, e funzionale, dell’organismo non viene  alterata, anche se non si  hanno dei risultati sufficienti in grado di escludere possibili patologie cardiovascolari associate o altre patologie sistemiche ipnagogiche-dipendenti.

Analizzando l’aspetto funzionale che potrebbe essere alla base di entrambe le situazioni c’è il verificarsi di un aumento dell’attività gabaergica nella formazione reticolare pontina che inibisce le cellule dei nuclei della colonna dorsale inibendo così i motoneuroni inferiori responsabili del movimento muscolare.

CALABRESE Michele

Fonte:

www.huffingtonpost.it

www.auxologico.it