Beatrice Virginia Di Gioia è l'”infermiere dell’anno” 2019

È stata nominata ieri sera alle “Terrazze” di Grignano l’infermiere dell’anno 2019. Si tratta di Beatrice Virginia Di Gioia. La proclamazione è avvenuta ieri, nell’ambito della annuale Serata di solidarietà promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste, evento che sancisce la fase finale del Premio Sossi.

Il premio “Infermiere dell’anno” è stato istituito in memoria della collega Valentina Sossi, scomparsa prematuramente nell’agosto 2013. Ogni anno l’OPI premia l’infermiere iscritto che ha ricevuto il maggior numero di preferenze dalla cittadinanza per la sua competenza, umanità, capacità e professionalità nel “take care”

Le segnalazioni sono pervenute in forma cartacea fino al 15 luglio 2019. La targa è stata consegnata dal Presidente di OPI Trieste, in occasione della Cena annuale di solidarietà organizzata per i propri iscritti e simpatizzanti.


Hanno presenziato alla premiazione – che ha avuto l’accompagnamento musicale di Domenico Lobuono alla chitarra, Nathalia Sales alla voce, Benny Parlante alle percussioni – anche Armin Curzolo e Samuele Curzolo, rispettivamente marito e figlio di Valentina Sossi. A fare da madrina Rosa Mingrone, Infermiera dell’anno nel 2016.“

La vincitrice

Beatrice Virginia Di Gioia, classe 1978, è iscritta all’albo dal 2001 in servizio nel reparto di nefrologia dell’ospedale cittadino. È risultata vincitrice dopo un testa a testa con due colleghe approdate insieme a lei alla fase finale: Chiara Silvano, coordinatrice sanitaria a Duino Aurisina da 9 anni e Raffaela Rissolo, dal 2018 Responsabile Interdipartimentale del dipartimento di chirurgia specialistica.

Menzione speciale alla memoria

La commissione del premio, formata dai componenti del Consiglio direttivo Opi Franca Masala Cecilia Trotto, Giulia Gerebizza, Stefano Grisan e Sara Petri, ha voluto anche ricordare la collega Silvana Simonovich, mancata a fine maggio, con una menzione speciale alla memoria: molte infatti le segnalazioni che erano pervenute per il concorso “L’Infermiere dell’anno”. Nel corso della serata di solidarietà è stato anche lanciato “OPI per Trieste” 2019, il bando per le buone pratiche socio-sanitarie.

l presidente OPI: “Una visione più moderna e dinamica dell’infermiere”

«Da tempo siamo impegnati in un percorso di dialogo con i cittadini – spiega il presidente OPI Trieste Flavio Paoletti – per restituire in modo trasparente l’evoluzione della professione infermieristica. Anche il Premio Sossi nasce da questo presupposto: coltivare il dialogo con la città nel segno della salute e del rapporto che gli infermieri sanno instaurare con le persone prese in carico. Degli infermieri vogliamo restituire la visione più moderna e dinamica, fatta di assistenza costante, più che di “effetti speciali” nelle emergenze della vita. Una professione al fianco di chi necessita assistenza che, nel passaggio da Collegio a Ordine, si è evoluta in entità “sussidiaria” dello Stato con l’approfondimento di ruoli, responsabilità e rinnovata capacità di intervento».“

Simone Gussoni

Fonte: triesteprima.it