“Restiamo basiti dinanzi all’ennesimo caso di violenza all’interno di un ospedale con l’aggravante che, stavolta, si è verificato in una struttura pediatrica. L’associazione Nessuno tocchi Ippocrate ha denunciato che un uomo ha devastato il Triage dinanzi al diniego di entrare con il figlio, già accompagnato dalla moglie, all’interno del pronto soccorso”.

“Ore 13 aggressione verbale con danni materiali alle cose presso il PS del Santobono. I fatti: alle ore 13 circa si presenta un utente al triage chiedendo di poter entrare in ps per raggiungere la moglie ed il figlio in visita, si legge sulla pagina dell’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”.
Alla risposta che è consentita la presenza di un solo accompagnatore, mentre veniva rassicurato sulle condizioni del figlio, ha iniziato ad inveire e si è lanciato sulla porta di accesso al triage, rompendola.
È stato prontamente fermato dal poliziotto del drappello e identificato (pare si tratti di un militare dell’Esercito).”

A raccontare quanto accaduto è anche il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli commentando quanto avvenuto presso l’ospedale Santobono di Napoli nella giornata di giovedì.

“Apprendiamo con soddisfazione – prosegue Borrelli –  che l’azienda ha affidato all’ufficio legale la richiesta di risarcimento del danno. Chi danneggia le strutture all’interno degli ospedali deve pagare quanto rotto fino all’ultimo centesimo.

Tra l’altro, stando a quanto riferisce l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate l’incivile sarebbe un militare. Qualora la notizia fosse confermata l’Esercito farebbe bene a valutare l’opportunità del congedo. Soggetti del genere non hanno diritto di far parte delle forze armate in quanto violenti e socialmente pericolosi”.

Simone Gussoni