Dopo l’attacco del presidente della Conferenza delle Regioni, è arrivata la replica del ministro della Salute.

Botta e risposta tra il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e il ministro della Salute, Giulia Grillo. In occasione dell’invio della Legge di bilancio 2019 al Quirinale dopo la “bollinatura” della Ragioneria dello Stato, Bonaccini ha parlato senza mezzi termini di “piena insoddisfazione delle Regioni, ritenendo che poco o nulla era cambiato in materia di finanziamenti al Fondo sanitario nazionale rispetto a quanto già noto e discusso col ministro Grillo.

Ha inoltre espresso delusione per la mancata convocazione di un ulteriore incontro, a strettissimo giro da quello del 18 ottobre, al fine di decidere come concretizzare l’intesa raggiunta in quell’occasione sulla necessità di implementare i finanziamenti per la sanità con risorse aggiuntive e “per trasformare i tagli in possibili investimenti”. Di qui l’ulteriore richiesta di “un incontro immediato, perché abbiamo bisogno di sapere cosa si vuole fare”.

Non si è fatta attendere la replica di Giulia Grillo, attraverso una nota pubblicata sul sito del ministero. Di seguito il testo integrale.

“Alla scorsa Conferenza Stato-Regioni ho ribadito la mia ferma volontà di portare più risorse per la sanità, e penso di esserci in parte riuscita. Contestualmente, come promesso alla fine dell’incontro di due settimane fa, ho avviato un’interlocuzione con le Regioni che hanno sottoposto un primo documento alla nostra attenzione, poi da noi trasmesso al Mef per le opportune valutazioni. Di questo passaggio, datato 22 ottobre, ho informato personalmente il presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini. Nel frattempo, senza coinvolgerci minimamente, le Regioni hanno preparato un secondo documento, inviato poi direttamente alla Ragioneria del Mef.

Questi sono i fatti. Per questo non comprendo l’attacco politico che mi arriva dal presidente Bonaccini, che spero di vedere prima possibile, visto che ho chiesto di incontrarlo due mesi fa. Abbiamo portato nella Legge di bilancio, oltre all’incremento programmato del Fsn, altre risorse per la riduzione delle liste d’attesa, la formazione post laurea dei medici, la ricerca, l’edilizia sanitaria. Cifre che vanno ad aggiungersi al miliardo aggiuntivo al Fondo.

Per quanto riguarda il fondo per i farmaci innovativi, abbiamo avviato qualcosa di molto più complesso, ossia un tavolo di esperti per il ridisegno della governance farmaceutica, che mette mano con presupposti del tutto inediti all’intera filiera, recuperando risorse per le terapie più costose a vantaggio dei cittadini. E come scritto nella legge di Bilancio, entro il mese di gennaio sottoscriveremo con le Regioni il nuovo Patto della salute, con nuovi impegni e nuovi obiettivi.

Ho sempre sostenuto che avremmo trovato per il 2019 più risorse del miliardo previsto e che avremmo inaugurato un nuovo modo di lavorare, in grado di superare la retorica del ‘cappello in mano’, recuperando le risorse da fondi presenti e mai assegnati e ridisegnando la spesa, cancellando sprechi e ridondanze”.

Redazione Nurse Times