Formazione sanitaria in discoteca!

Altra iniziativa interessante del Comitato Scientifico per l’Emergenza CSE-Formazione: sensibilizzare alla rianimazione cardiopolmonare i giovani… direttamente in discoteca! È avvenuto sabato 14 maggio al Club…

Altra iniziativa interessante del Comitato Scientifico per l’Emergenza CSE-Formazione: sensibilizzare alla rianimazione cardiopolmonare i giovani… direttamente in discoteca! È avvenuto sabato 14 maggio al Club 42 di Latina.

Dopo averci raccontato in due belle interviste la sua passione par la formazione sanitaria (VEDI) e la sua opera di sensibilizzazione alla rianimazione cardiopolmonare nelle scuole (VEDI), l’infermiere Christian Manzi, Fondatore del Comitato Scientifico per l’Emergenza CSE-Formazione, ne ha ‘combinata’  un’altra delle sue: sabato 14 maggio, nella discoteca Club 42 di Latina, si è presentato con un gruppo di altri 9 operatori sanitari (infermieri e soccorritori) per divulgare le manovre salva-vita ai giovani che frequentano il locale notturno. Una cornice decisamente insolita, ma che ha risposto molto bene agli stimoli proposti dal Comitato.

Ma perché in discoteca? Cosa c’entra tutto questo con la movida? Beh… i sanitari si sono esibiti in una coreografia, basata su un brano inciso da Christian Manzi, incentrata sulla corretta predisposizione del protocollo BLS (Basic Life Support), necessario per la rianimazione cardiopolmonare di base. La coreografia si è svolta attorno ad un presidio brevettato dalla CSE, ed utilizzato nei progetti ludico-sanitari predisposti dal Comitato con realtà scolastiche sul territorio regionale.

I ragazzi presenti nel locale, hanno mostrato da subito molta curiosità e un grande interesse per l’iniziativa, di fatto subissando di domande il personale sanitario e dimostrando una pressoché completa ed importantissima ricezione del messaggio.

Così ha dichiarato Rino Polverino, proprietario del locale notturno: “Il Club 42 lavora con un pubblico adulto, e purtroppo è successo qualche episodio in cui ci sono stati clienti che sono stati poco bene: i nostri operatori sono preparati, ma osservare da vicino la modalità in cui è proposto questo argomento ed il coinvolgimento dei presenti, mi fa pensare che sia una buona idea. Questo tipo di evento, a mio modo di vedere, si presta ad entrare nei locali, nelle scuole, e in tanti altri luoghi. Purtroppo, ciò che manca è l’educazione civica e la corretta informazione su determinate situazioni, come questa evidenziata in un modo alternativo. La cultura di oggi porta i ragazzi ad evitare una persona che ha bisogno di soccorsi. Bisogna invece essere pronti a tutto. Teniamo in particolar modo all’aspetto della sicurezza, senza pensare agli incassi”.

Rimaniamo in attesa delle prossime idee e delle nuove iniziative del CSE-Formazione, sicuri del fatto che non ci sarà da attendere molto. Queste le parole di Christian Manzi: “Siamo senza dubbio soddisfatti perché la nostra intenzione è quella di far capire come sia estremamente semplice salvare una vita”.

Complimenti.

Alessio Biondino

Fonte: CSE-Formazione

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