Un utente ubriaco e molesto si è scagliato contro il sanitario che cercava di calmarlo. La denuncia di Fp Cgil.

Ennesima aggressione subita da un lavoratore al pronto soccorso dell’ospedale “Spaziani” di Frosinone. L’episodio di violenza è avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 dicembre, quando un infermiere è stato aggredito da un cittadino. A segnalarlo è la Fp Cgil di Frosinone-Latina, che esprime solidarietà al malcapitato e dice basta. Da quanto risulta all’organizzazione sindacale, un utente in palese stato di alterazione dovuto all’alcool, trasportato dal 118 al pronto soccorso, ha seminato il panico tra gli altri utenti, assumendo comportamenti aggressivi, culminati nei pugni sferrati a un infermiere che cercava di calmarlo per potergli prestare le cure del caso.

Sono seguiti momenti concitati, anche perché la sala d’attesa e il corridoio erano affollati da pazienti, tra cui molti anziani e alcune donne in stato di gravidanza. L’infermiere colpito è dovuto a sua volta ricorrere alle cure degli altri sanitari: gli è stato riscontrato un “trauma contusivo della regione nasale e zigomatica sx”. Ancora una volta chi interviene per salvare la vita agli altri rischia, per assurdo, di dover proteggere la propria. Già in passato il pronto soccorso di Frosinone era stato teatro di aggressioni ai danni di infermieri e medici.

Fp Cgil sottolinea che, nonostante le denunce, nessun provvedimento precauzionale è stato assunto dal dirigente del Dea dello “Spaziani”. E aggiunge che, ad oggi, non esistono percorsi diversificati per i pazienti psichiatrici, che dovrebbero essere gestiti da personale specifico. Non esistono nemmeno percorsi prioritari pediatrici, né vengono attuate le procedure in caso di sovraffollamento del reparto.

I lavoratori si trovano così a operare in una situazione in cui, allo stress di un lavoro delicatissimo, si aggiunge lo stress causato da una cattiva organizzazione del reparto. Senza dimenticare che, malgrado le reiterate richieste, il pronto soccorso non dispone di locali appositi in cui far confluire utenti esagitati o potenzialmente pericolosi, né è stata assicurata la presenza di personale che possa dissuadere eventuali esagitati dal trascendere. Personale che risulta necessario per l’assenza, all’interno del pronto soccorso, di un vero e proprio presidio della Polizia di Stato.

Oltre a esprimere la propria solidarietà al lavoratore aggredito, la Fp Cgil chiede alla Asl Frosinone di mettere fine a questa situazione di costante pericolo in cui operano i lavoratori del pronto soccorso, adottando tutte le iniziative volte alla risoluzione delle criticità. È infatti un dovere di ogni datore di lavoro garantire ai dipendenti, anche a chi opera nell’emergenza, la possibilità di lavorare in sicurezza. “Come organizzazione sindacale – conclude l’apposito comunicato –, non siamo disponibili a tollerare ulteriori inerzie da parte dell’Azienda. Per noi è arrivato il momento di dire BASTA!”.

Redazione Nurse Times

Fonte: www.ciociariaoggi.it