Centinaia di persone si sono riunite preso il Peace Health Riverbend di Springfield questa domenica per celebrare la 40° edizione della riunione annuale dell’Unita di Terapia Intensiva Neonatale cittadina.

Oltre 500 famigliari e bambini di ogni età hanno invaso lo spazio disponibile per incontrare medici e infermieri che si sono presi cura di loro in un momento difficile della vita dando luogo ad una festa piena di gioia e di momenti di grande emozione.

Gli ex pazienti della terapia intensiva neonatale degli ultimi decenni si sono riuniti, condividendo le loro esperienze di vita. Kayla ha trascorso oltre 140 giorni in UTIN, dopo essere nata alla 23° settimana pesando meno di 600 grammi. Ora ha da poco compiuto 20 anni.

Anche Mateo Guerrero ha lottato per la sopravvivenza in terapia intensiva neonatale.

Questo eventi mi offre la possibilità di ringraziare ogni anno gli infermieri, i medici ed i chirurghi che hanno salvato la vita a Mateo”, racconta sua madre Kayla Guerrero.

Nonostante ci avessero dato il 30% di possibilità di sopravvivenza, oggi ha 10 anni e gode di ottima salute”.

Poter guardare queste persone sorridere è davvero commuovente. Quando sono in UTIN, ogni gesto che compiamo può fare la differenza per loro”, racconta Lisa Quezada.

Disponiamo oggigiorno della tecnologia e di conoscenze che 30-40 anni non avremmo nemmeno potuto immaginare”, racconta Linda Nelson, infermiera della stessa terapia intensiva.

Questa tecnologia continua ad aiutare i neonati prematuri, permettendo loro di poter abbandonare il reparto sempre più frequentemente e senza complicazioni.

Ho sentito tantissime storie dai miei famigliari riguardanti i professionisti di questo reparto e di tutti coloro che mi hanno curato quando ero piccolo. È un sogno che si avvera poterli incontrare di persona oggi”, racconta Kayla Cleveland.

Sebbene la riunione avvenga una sola volta all’anno, i legami che i pazienti ed i loro famigliari instaurano con medici e infermieri che li hanno assistiti durano per tutta la vita.

Anche mentre si è svolto l’evento annuale, molti neonati hanno continuato a lottare per la vita, assistiti da altrettanti professionisti in servizio in TIN. Gli infermieri si augurano di poterli vedere in salute insieme ai loro parenti in occasione della prossima manifestazione annuale.

Simone Gussoni