In una vicenda che ha dell’assurdo ci limiteremo ad analizzare un comunicato stampa sindacale e porre a noi stessi e al lettore le relative domande.

Alcuni giorni fa sul “Quotidiano del Sud” (vedi foto) viene riportato il comunicato stampa di una nota sigla sindacale che denuncia una situazione “drammatica” dello Spoke Paola-Cetraro. Secondo questo comunicato innanzitutto “gli esami del laboratorio escono senza la firma del medico di turno perché assente” ed immediatamente ci vengono in mente i tanti infermieri che si battono quotidianamente per sconfiggere il demansionamento mentre addirittura i tecnici di laboratorio di questo Spoke si “assumono responsabilità che non competono loro”. Accade anche che i medici si autodemansionino lavorando senza tecnici.

Ma passiamo agli infermieri: accade che un infermiere dopo il turno notturno si debba fermare per coprire il turno della mattina e già in merito ci sarebbe tanto da eccepire.

Il motivo per il quale sorge la prima domanda è il seguente: visto che i trasferimenti in urgenza sono effettuati dal personale del 118 perché un infermiere ospedaliero, smontante dalla notte dovrebbe effettuare un trasferimento che si suppone programmato?

Chi è che si occupa dell’organizzazione di questi trasferimenti? Esiste un dirigente infermieristico che abbia contezza dei turni che gli infermieri svolgono e che possa gestire al meglio coloro che si occupano dell’assistenza di quei pazienti che vengono portati su e giù da questi due ospedali?

Nessun dubbio sullo spirito stakanovista del personale dei reparti citati sullo stesso articolo visto che avevamo già trattato una proposta di premio avanzata da un consigliere comunale che ringraziava i “ferristi” per essersi occupati delle pulizie delle sale operatorie.

Ma perché immolarsi per poi andare a lamentarsi con i dirigenti sindacali che, a questo punto, ci domandiamo se si siano limitati ad un comunicato stampa o abbiano fatto un esposto agli organi competenti.

Immaginiamo che tutto ciò sia stato fatto per il bene del paziente. Ma è davvero bene per il paziente avere a bordo di un ambulanza (senza medico) un infermiere con 12 ore di lavoro notturno sulle spalle?

Un infermiere “costretto ” a coprire il turno “specialmente se è a tempo determinato”? Possibile che un sindacalista chieda risposte tramite comunicati stampa anziché sedersi davanti ai direttori sanitari per discutere dei problemi del personale?

Gli interrogativi che nascono da questo comunicato sono tanti. Appare soprattutto strano che si dichiari “una totale assenza e professionalità delle direzioni sanitarie” mentre vengono elogiati con tanto di nome e cognome due dei primari dei nosocomi.

Non vogliamo pensare che questo comunicato stampa sia “pilotato”. Sicuramente tanti sono gli interrogativi che sorgono ad un’attenta lettura. Cercheremo di seguire da vicino l’evolversi della situazione aggiornando i nostri lettori a breve.

Redazione Nurse Times