Roberto Fico ha preso visione della proposta operativa, che mira a condividere con utenti ciechi e sordi la documentazione di natura infermieristica e sanitaria.

Presentato ufficialmente al presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, il progetto Braille LIS, iniziativa degli Ordini degli infermieri (Opi) dedicata ai disabili sensoriali.

La proposta operativa è già presente nei siti istituzionali degli Opi aderenti (Bologna, Frosinone, Pavia, Pordenone, Pescara, Ragusa, Foggia, Ancona, Rimini, Alessandria, Napoli, Salerno, Teramo, Firenze-Pistoia, Oristano, Carbonia-Iglesias) per condividere con utenti ciechi e sordi la documentazione di natura infermieristica e sanitaria attraverso:

a) una sezione video nel linguaggio dei segni e contenente documenti utili e accessibili ai sordi e agli ipoacusici;
b) una sezione audio-video contenente documenti utili e accessibili agli ipovedenti – non vedenti e loro care giver;
c) una sezione audio contenente documenti utili e accessibili agli ipovedenti – non vedenti;
d) una sezione testuale contenente documenti utili e accessibili ai sordi e agli ipoacusici;
e)  un prodotto editoriale in braille.

La documentazione infermieristica e sanitaria dedicata ai disabili sensoriali va dal profilo professionale (DM 739/94) a quello dell’infermiera pediatrica (DM 70/97), dal Codice deontologico al Patto cittadino-infermiere, dalla Carta europea dei diritti dell’ammalato al Codice di comportamento dei pubblici dipendenti, dal Giuramento dell’infermiere alle leggi che caratterizzano la professione: legge 42/99 (“Disposizioni in materia di professioni sanitarie”, quella che ha abolito il mansionario per gli infermieri), 24/2017 (la legge sulla responsabilità professionale), 219/2017 (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, la legge sul testamento biologico), 3/2018 (la legge che ha istituto gli Ordini delle professioni sanitarie). E altre se ne aggiungeranno nel medio termine.

“Esporre alla terza carica dello Stato questo progetto – ha detto Graziano Lebiu, presidente dell’Ordine di Carbonia-Iglesias e promotore dell’iniziativa – è un momento di altissimo significato istituzionale e politico per la lettura del mondo che circonda l’ambito nel quale gli infermieri dei territori operano quotidianamente e che parte dai bisogni dei più fragili e dei disabili, giungendo a intercettare le necessità delle comunità dei ciechi e dei sordi di essere posti nelle medesime condizioni di chi vede e sente. Nel nostro caso ciò avviene per mano degli infermieri, ai quali possono affidarsi nel contesto della responsabilità del governo dell’assistenza ospedaliera e territoriale”.

Ha aggiunto Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri (Fnopi): “Questo gesto di riguardo nei confronti dei nostri interlocutori è un valore aggiunto e un peso specifico del Servizio sanitario nazionale che l’infermieristica ha voluto far conoscere anche al presidente della Camera, annoverandola tra le qualità che la contraddistinguono tra le professioni d’aiuto e sanitarie. Fa parte del bagaglio culturale, professionale e morale dell’infermiere, la capacità di valutare una barriera da rimuovere per fruire di risposte assistenziali all’altezza delle aspettative e dei diritti dei cittadini. Il progetto è una risposta che si inserisce in una vera e propria transizione culturale per prendere in carico individui con un forte disagio e un forte bisogno. E dovrà essere condiviso tra tutti gli attori dell’assistenza sanitaria, perché chi ha incontrato difficoltà nella sua vita possa vederle trasformate in opportunità”.

Al presidente della Camera è stata anche donata una copia della Carta Costituzionale editata in Braille dalla Stamperia dell’Unione italiana Ciechi, sezione di Sassari.

Redazione Nurse Times