L’emendamento presentato dai consiglieri regionali pugliesi Marmo, Gatta, Damascelli, Pentasuglia e Caracciolo sulla proroga dei contratti degli infermieri a tempo determinato viene bocciato

E’ questo il verdetto che arriva in conclusione dei lavori presso il consiglio regionale pugliese. Si votava stasera la cosidetta “Legge di Stabilità”, il disegno di legge in esame al Consiglio Regionale recante “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019 e bilancio pluriennale 2019- 2021 della Regione Puglia”.

I succitati consiglieri regionali pugliesi avevano proposto un emendamento che mirava a prorogare i contratti in scadenza degli infermieri impiegati nelle varie Asl pugliesi.

Una doccia fredda per gli infermieri che speravano in una proroga dei contratti prossimi alla scadenza.

L’emendamento aveva ricevuto diverse critiche da parte di alcuni dirigenti delle Asl interessate, dopo che la commissione bilancio aveva inserito nel previsionale 2019 – nonostante il referto tecnico contrario – l’emendamento che prevedeva la proroga fino al 31 dicembre 2019 dei contratti degli infermieri precari. Lo stesso presidente Emiliano ha chiesto in sede di voto l’abrogazione dell’articolo sugli infermieri.

Anche il consigliere Mario Conca (M5S) si era espresso ieri dopo la sua presentazione “L’emendamento alla legge di Bilancio approvato in I Commissione che prevede il rinnovo o la proroga dei contratti per gli infermieri precari fino al 31 dicembre 2019 è incostituzionale. Abbiamo provato a fermarlo in commissione, visto anche il parere tecnico negativo da parte degli uffici e ora ci troviamo con un articolo incostituzionale, che intende fissare regole differenti da quelle nazionali, e che finisce per discriminare i 227 precari della Asl di Bari ai quali non è stato più rinnovato il contratto a fine ottobre 2018”.

Il consigliere del M5S prosegue: “La Legge di stabilità del 2015 citata in quello stesso emendamento e le regole dettate dal cosiddetto decreto Madia, che pure trovano applicazione nei rapporti di lavoro con le aziende sanitarie, sono chiare e non è possibile stipulare nuovi contratti oltre il 31 ottobre 2018 se non al ricorrere di determinate condizioni, per questo gli unici infermieri che possono continuare a restare in servizio in attesa del concorso sono quelli che hanno i requisiti per la stabilizzazione già avviata. Per questo auspico – continua il pentastellato – che domani il Consiglio ponga rimedio all’errore fatto in Commissione e bocci questo articolo, per non fare un torto a coloro che legittimamente aspirano alla mobilità, all’avviso pubblico e all’annunciato concorso per il 2019. Non si possono prendere in giro i lavoratori per ottenere consensi elettorali in vista delle prossime elezioni, visto che le aziende sanitarie non potranno procedere nel rispetto della vigente normativa”.

Quale futuro per gli infermieri precari? Perché continuare ad illuderli con “false” promesse?

La nostra Redazione seguirà con attenzione questa triste vicenda che si sta consumando ai danni degli infermieri pugliesi.

Massimo Randolfi