Introduzione

La ritenzione all’interno del sito chirurgico, di garze, strumenti o altro materiale rappresenta un importante evento sentinella che deve essere prevenuto. Attualmente, nel nostro paese, l’attuazione della raccomandazione ministeriale, manca in quasi tutte le strutture, di dispositivi specifici standard per essere eseguita. La conta come dicono anche le sentenze è attività plurale, deve essere eseguita e validata da più operatori; in un contesto così delicato quale è la sala operatoria, ogni procedura deve essere supportata dai mezzi specifici per essere compiuta, senza lasciare molto spazio al solo buon senso degli operatori. Con la presente procedura, si intende andare oltre un modello operativo da implementare in tutte le strutture sanitarie, contestualizzare alcuni aspetti normativi sulla sicurezza, facendo fede ad uno sviluppo ecosostenibile, minimizzando il quantitativo di rifiuti prodotti in un intervento.

Tutti questi aspetti possono essere migliorati attraverso l’uso di uno strumento semplice ed economico, Secure Table® un dispositivo inventato e promosso da infermieri di sala operatoria che lavorano presso l’ASP Messina, inquadrabile anche come un DPI e DPC. Dall’analisi del contesto si riscontra che oggi, i potenziali infetti per essere tracciati ed eliminati, compiono un numero di passaggi superflui. Trattandosi di materiale che è venuto a contatto con liquidi biologici, ad un maggior numero di passaggi e manipolazioni, corrisponde un maggiore rischio per gli operatori, e anche la normativa sul rischio (Decreto 81/2008) chiede al datore di lavoro delle misure tecniche organizzative per non esporre il lavoratore ad un maggior numero di rischi.

Art. 272. Decreto 81/2008 (Misure tecniche, organizzative, procedurali)

  1. In tutte le attività per le quali la valutazione di cui all’articolo 271 evidenzia rischi per la salute dei lavoratori il datore di lavoro attua misure tecniche, organizzative e procedurali, per evitare ogni esposizione degli stessi ad agenti biologici.
  2. In particolare, il datore di lavoro:
    • limita al minimo i lavoratori esposti, o potenzialmente esposti, al rischio di agenti biologici;
    • progetta adeguatamente i processi lavorativi, anche attraverso l’uso di dispositivi di sicurezza atti a proteggere dall’esposizione accidentale ad agenti biologici;
    • adotta misure collettive di protezione ovvero misure di protezione individuali qualora non sia possibile evitare altrimenti l’esposizione.

Anche dal punto di vista igienico sui rischi interni ed esterni alle sale operatorie, l’uso dei contenitori per rifiuti speciali a ridosso del campo sterile, e successivamente la circolazione degli stessi in una zona ancora da sanificare, espone gli stessi contenitori a contaminazioni esterne. Dove si rischia di innescare un circolo vizioso di potenziali infetti tra l’interno e l’esterno delle sala operatorie, ed esponendo a rischi gli operatori che dovranno manipolare i contenitori per il trasporto e lo smaltimento e la propagazione accidentale fuori e dentro il contesto.

E come dice la normativa, nei successivi punti del Decreto 81/2008, il datore di lavoro:

Art. 272. Decreto 81/2008 (Misure tecniche, organizzative, procedurali)

  • adotta misure igieniche per prevenire e ridurre al minimo la propagazione accidentale di un agente biologico fuori dal luogo di lavoro;
  • predispone i mezzi necessari per la raccolta, l’immagazzinamento e lo smaltimento dei rifiuti in condizioni di sicurezza, mediante l’impiego di contenitori adeguati ed identificabili eventualmente dopo idoneo trattamento dei rifiuti stessi;
  • concorda procedure per la manipolazione ed il trasporto in condizioni di sicurezza di agenti biologici all’interno e all’esterno del luogo di lavoro.

L’adozione di SECURE TABLE® come da presente procedura, fornisce i mezzi per contrastare i rischi sia per il paziente che per gli operatori. Infatti, con un unico operatore esposto e con un solo passaggio, si rimuovono dal tavolo servitore e vengono tracciati garze e similari, aghi e taglienti, sotto la sola visione precisa di tutti i presenti senza ulteriori manipolazioni.

Scopo

Elaborare una procedura di conteggio di garze, strumenti o altro materiale utilizzati nel corso di interventi chirurgici effettuati nelle Sale Operatorie dell’ASP 5 di Messina, al fine di adeguare la procedura alla norma e facilitarne l’attuazione.

Campo di applicazione

Interventi chirurgici che prevedono l’uso di garze, strumenti o altro materiale oggetto della procedura

Terminologia

Garze e tamponi radiopachi: tessuto rado e leggero di cotone (100%) con filo di bariointrecciato nella trama

Strumenti chirurgici: oggetti monouso o pluriuso, costituiti da leghe metalliche e plastiche associate e non, utilizzati per l’esecuzione di interventi chirurgici.

Oggetti taglienti monouso: strumenti affilati capaci di tagliare o pungere utilizzati in un solointervento chirurgico

Aghi chirurgici da sutura: strumenti di acciaio dotati di punta triangolare o smussa tagliente otondidi forma varia (es.retta, curva) utilizzati per suturare.

Strumenti chirurgici pluriuso: strumento chirurgico utilizzato per tagliare, perforare, segare, grattare, raschiare, pinzare, retrarre, graffare etc. riutilizzato dopo l’intervento.

Risorse strumentali

  • KIT sterile (Secure Table ®);
  • Conta aghi;
  • Tasche conta garze

Responsabilità

Matrice di responsabilità per conteggio dispositivi

NEL CASO IN CUI EMERGA UNA DISCORDANZA NEL CONTEGGIO OVVERO SIA RILEVATA UNA MANCANZA DI INTEGRITÀ DI STRUMENTI E MATERIALI OCCORRE:

  1. procedere nuovamente alla conta delle garze
  2. segnalare al chirurgo
  3. ispezionare il sito operatorio
  4. ispezionare l’area circostante il campo operatorio (pavimento, sacco del kit e gli strumenti utilizzati)
  5. effettuare la radiografia intraoperatoria con la relativa lettura, prima dell’uscita del paziente dalla sala operatoria
  • registrare quanto avvenuto e tutte le procedure poste in essere nella documentazione operatoria del paziente

Indicatori della performance del processo

Controllo della corrispondenza numerica tra gli interventi chirurgici effettuati nel blocco operatorio e le schede archiviate.

Gestione ed archiviazione dei documenti

I Documenti vengono gestiti e archiviati a cura della Direzione Sanitaria.

Dott. Inf. Giovanni Caminiti

Dott. Inf Iudicello Giuseppe

Riferimenti Bibliografici

  1. Ministero della Salute http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdFocus.jsp?area=programmazionequalita & colore=3&id=305
  2. Ministero del lavoro http:normattiva.it/uri-res/ N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81vig=Bani-Hani KE,
  3. Gharaibeh KA, Yaghan RJ. Retained surgical sponges (gossypiboma). Asian J Surg. 2005 Apr;28(2):109-15.
  4. http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=23917 sentenza Cass.pen.Sez.IV, Sent., (ud.29-04-2014) 27-08-2014, n. 36229
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  11. Tavolo per la sicurezza nello smaltimento dei materiali infetti in sala operatoria® (brevetto)