IPASVI da Collegio a Ordine 10 anni dopo. Cosa torna in “tasca” agli Infermieri? I Meriti e i demeriti sono nella stessa sacca

L’IPASVI da Collegio a Ordine dieci anni dopo. Cosa torna in “tasca” agli Infermieri? I Meriti e i demeriti sono nella stessa sacca Il 30…

L’IPASVI da Collegio a Ordine dieci anni dopo. Cosa torna in “tasca” agli Infermieri? I Meriti e i demeriti sono nella stessa sacca

Il 30 agosto del 2006 sul quotidiano la Repubblica una pagina a pagamento per chiedere l’attuazione della legge sugli ordini professionali di cui alla legge 43/2006 in rappresentanza (si legge nella pagina) di oltre 500.00 professionisti sanitari. L’appello, rivolto alla Senatrice On. Livia Turco nella sua qualità di Ministro della Salute veniva firmato dalla presidente della FNC Collegi IPASVI Silvestro Annalisa.

L’argomento, seppellito esattamente 10 anni fa, grazie all’impegno politico del PD oggi  ritorna in evidenza mediatica.

Non si possono oggi esprimere valutazioni approfondite sulla riforma degli ordini delle professioni sanitarie, (generato nella scorsa legislatura), che ha superato l’esame del Senato raggiungendo la sede di ultimo esame ovvero la Camera, (a nostro avviso ci saranno ulteriori rinvii data la portata politica del provvedimento e l’aspro confronto politico tra gli stessi partiti di maggioranza), senza aver considerato quanto avvenuto in passato.

Si sprecano, in quest’ultimo periodo, le dichiarazioni che tutti i soggetti interessati hanno espresso sui media rispetto alla riforma che sembra aver messo in angolo, sul piano mediatico, la titanica partita sul famigerato “comma 566” riguardante l’evoluzione della professione infermieristica sul piano professionale con la partita aperta sulle competenze avanzate e specialistiche che l’esultanza della Presidente/Senatrice Silvestro Annalisa, (espressa sin dalla data del 30 dicembre 2014 e riportata da Q.S.: Stabilità. Nel 2015 arrivano gli infermieri “specialisti”. Comma “566”)  È AVVILITA DAI FATTI!

E’ nei fatti che gli Infermieri riscontrano nel quotidiano che a nulla sembra siano serviti i proclami di guerra e le invettive contro alcune rappresentanze mediche e politiche mosse pubblicamente dalla Senatrice (“capo politico” della FNC Collegi)  sulla questione del comma 566 della legge di stabilità, oggi impegnata a positive dichiarazioni di merito sulla riforma delle professioni sanitarie.

Molti ritengono che la mancata delega applicativa della legge 43/2006 non è stata attuata a beneficio dell’IPASVI, per le azioni prodotte nel ruolo di presidente della FNC dalla oggi Senatrice in quota PD Silvestro, che si prestò alla sottoscrizione di documenti in comune con un’infinità di associazioni professionali  interessate alla nascita dell’Ordine, anziché “sostenere e proteggere” la ragione sociale IPASVI di semplice conquista del rango di Ordine (l’ipasvi nasce con le stesse norme istitutive delle professioni mediche).

Ci va di consigliare alla senatrice Silvestro, visti i “rumors” che si amplificano sui social, prima di continuare la sua campagna promozionale sui meriti della riforma sugli ordini professionali, a discapito della sua “campagna sul 566” di evitare ulteriore confusione di ruoli, che rischia, oggi come allora, di generare conflitti rafforzando l’idea in molti parlamentari della camera di maggioranza e non, che il suo impegno sia conflittuale atteso la sua presenza istituzionale nella FNC Collegi quale Ente interessato dalla riforma.

Non sarà facile l’impegno di sostenere, come è nei fatti, che  la riforma è solo un inizio del percorso di  ammodernamento del Sistema sanitario Italiano che parte con il riconoscimento dovuto alla professioni sanitaria di Infermiere per quanto già delineato, da troppo tempo,  dagli specifici profili professionali di riferimento. 

In questo particolare delicato momento di crisi del sistema sanitario italiano ed in particolare della professione infermieristica, schiacciata nella sua crescita professionale e non solo, dall’alto e dal basso; umiliati da una politica miope e inconcludente, non serve riciclare sotto mentite spoglie alcuni falsi eroi votati al martirio che promettono “guerre sante” disertando i campi minati.

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