Sanità d’iniziativa: Ipasvi Firenze lancia il modello pilota del percorso PDTA scompenso cardiaco

Al Forum Risk Management in Sanità 2016 il collegio degli infermieri ha riunito le professioni sanitarie e socio sanitarie per affrontare i nodi delle competenze integrate

Firenze, 8 dicembre 2016 – Competenze trasversali, lavoro di équipe, sanità d’iniziativa, ‘chronic care model’: sono i concetti del nuovo paradigma delle professioni sanitarie e socio sanitarie. Il collegio Ipasvi di Firenze è in prima linea nel promuovere il modello di sanità che mette al centro il cittadino-paziente e intorno a lui l’équipe di professionisti sanitari e socio sanitari. Dopo numerosi corsi di formazione e incontri sul tema, Ipasvi Firenze ha promosso anche due giornate di convegno in occasione del Forum Risk Management in Sanità 2016, che ha riunito dal 29 novembre al 2 dicembre, gli stati generali della Sanità alla Fortezza da Basso di Firenze.

Obiettivi

In particolare Ipasvi ha riunito in più tavole rotonde rappresentanti delle varie categorie professionali che lavorano nella sanità: dirigenti amministrativi, docenti universitari, medici, infermieri, oss, psicoterapeuti, professioni socio sanitarie e para-sanitarie, rappresentanti dei malati. L’obiettivo è stato far dialogare le varie competenze per capire come affrontare la rivoluzione in atto della sanità d’iniziativa e del ‘chronic care model’, dove il lavoro di équipe e le competenze trasversali sono i punti cardinali del lavoro sanitario. Dagli interventi dei relatori è risultato in maniera unanime la necessità di unire le competenze in maniera trasversale e abbandonare la cultura dell’organizzazione verticale.

La prima giornata

Le sessioni di lavoro sono state organizzate in una prima giornata, il 1 dicembre, incentrata sulla cultura interprofessionale delle professioni sanitarie e socio sanitarie. In particolare sono stati approfonditi i temi delle nuove competenze trasversali per il governo clinico (Ambra Amerini, Estar Toscana); le responsabilità professionali interdisciplinari nel lavoro di équipe (Daniele Rodriguez, Università di Padova); l’approccio consapevole alla cura degli stili di vita (Maria Platter, segretario regionale Cittadinanzattiva Toscana); i paradigmi per la struttura delle relazioni efficaci nel lavoro di èquipe (Susanna Baldi, psicoterapeuta). La tavola rotonda è stata moderata da Sandro Cortini (fisioterapista Aifi), Elisa Bissoni Fattori (OMCeO), Brunella Venturini (presidente Collegio Ipasvi Massa Carrara). Sono intervenuti: Antonio Panti (presidente Ordine dei Medici Firenze), Danilo Massai (presidente Collegio Ipasvi Firenze), Lauro Mengheri (presidente Ordine Psicologi Toscana), Alfredo Zuppiroli (OMCeO), Michele Aurigi (presidente collegio Ipasvi Siena).

La seconda giornata

Il 2 dicembre ha avuto al centro un tema esemplare: il lavoro di équipe applicato al modello di riferimento dello scompenso cardiaco in Toscana, paradigma da replicare nei vari percorsi di cura. Il percorso PDTA risulta particolarmente indicativo perché necessita di una continua supervisione del paziente (Chronic care model) da parte di una squadra di specialisti che interagiscono per educare il paziente a migliori stili di vita. Non si interviene più solo nell’urgenza, ma nella prevenzione e sotto la supervisione di figure centrali come essere l’infermiere di famiglia. Dal modello tradizionale del paziente che si sposta, seguendo il percorso attraverso le varie competenze sanitarie, si è passati all’idea innovativa del paziente al centro di un lavoro di équipe, dove gravitano le varie professionalità.

Tutti i rappresentanti delle categorie sanitarie

Ipasvi ha invitato alla tavola rotonda tutti i rappresentanti delle categorie professionali. La prima parte è stata moderata da Cosimo Molinaro (Presidente Ipasvi Arezzo) e Gianfranca Errica (FLI Logopedisti). Hanno introdotto il convegno Roberto Monaco (Presidente ordine dei medici Siena), Emiliano Carlotti (Presidente Collegio Ipasvi Pisa), Fabio Pronti (Asl Toscana Centro). “PDTA, cittadini e professionisti” è stato il tema trattato da Enrico Desideri (direttore generale Azienda Usl Toscana Sud Est), Piero Salvadori (dirigente medico Azienda Usl Toscana Centro), Paolo Francesconi (dirigente Ars Toscana), Franco Alajmo (Cittadinanzattiva).

Si è passati alla tavola rotonda “Percorso PDTA: scompenso cardiaco in modalità focus group interdisciplinare” con gli interventi di Alessandro Bussotti e Giancarlo Casolo (OMCeO), Cinzia Beligni e Tiziana Biasci (infermiere collegio Ipasvi), Patrizia Giannelli (assistente sanitario), Weruska Mannelli (fisioterapista Careggi), Silvia Peruzzi (psicologa), Barbara Marianelli (dietista), Clarissa Petillo (operatore socio sanitario), Alessandro Lusso (assistente sociale), Alba Marzo (ANTEL), Rosanna Silvestri (associazione Oss 2.0).

La tavola rotonda scompenso cardiaco ristrutturato in modalità interdisciplinare ha avuto come ospiti Alfredo Zuppiroli (OMCeO), Silvia Bellucci e Mariella Polselli (infermiere collegio Ipasvi), Anna Cappelletti (assistente sanitario collegio Ipasvi), Sandro Cortini (fisioterapisti AIFI), Edi Farnetani (ordine psicologi toscani), Katia Nardi (dietista), Jessica Bonelli (logopedista), Italia Ragnanese (associazione Oss 2.0), Beatrice Rovai (assistente sociale), Emilio Bertolini (Antel).

La sessione di lavori è stata chiusa dalla tavola rotonda sui percorsi di valorizzazione delle professioni sanitarie e socio sanitarie.

Gli interventi sono stati della moderatrice Lucia Grazia Campanile (Regione Toscana), Maria Adele Schirru (vice presidente federazione nazionale collegio Ipasvi), Antonio Bortone (presidente coordinamento nazionale professioni sanitarie), Roberta Chersevani (presidente FNOMCeO), Nicola Draoli (Presidente Ipasvi Grosseto), Gian Franco Gensini (Presidente Sit).

La sessione di lavori è stata accompagnata dall’ironia pungente delle vignette di Giovanni Beduschi.