Istanza Aadi all’Inail: “Tabellazione del Covid-19 come infortunio sul lavoro”.

Di seguito la richiesta inviata dall'Associazione avvocatura degli infermieri. La scrivente Associazione tutela il diritto del lavoro e della salute degli Infermieri sul territorio italiano.…

Di seguito la richiesta inviata dall’Associazione avvocatura degli infermieri.

La scrivente Associazione tutela il diritto del lavoro e della salute degli Infermieri sul territorio italiano. Premesso che è malattia ogni evento morboso che sia incompatibile con la specifica attività lavorativa svolta dal prestatore di lavoro (T.U. 7 settembre 2009 n. 205), ed è invece infortunio ogni causa violenta subita in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di tre giorni (art. 2, D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124), questa Associazione, considerato che per radicata e granitica giurisprudenza l’I.N.A.I.L. indennizza il danno subito in occasione di lavoro anche se la patologia non è tabellata, ove si dimostri il nesso causale tra evento e danno (Cass. Lav., 29 novembre 2017 n. 28507), e che anche la causa microbica è ritenuta causa generatrice di infortunio: “La causa violenta da infortunio, ai sensi dell’art. 2, D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, è da considerarsi anche se dovuta all’azione di fattori microbici o virali che penetrando nell’organismo umano e ne determinano l’alterazione dell’equilibrio anatomico-fisiologico, sempreché tale azione, pur se i suoi effetti si manifestino dopo un certo tempo, sia in rapporto (accertabile anche con ricorso a presunzioni semplici) con lo svolgimento dell’attività lavorativa (fattispecie relativa ad epatite virale contratta a causa della sua attività da un primario ospedaliero di reparto trasfusionale)” – Cass. Lav., 27 giugno 1998, n. 6390. Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto, la scrivente Associazione avvocatura degli infermieri
, chiede che la direzione generale I.N.A.I.L. in persona del l.r.p.t., esaminato quanto succintamente esposto, voglia tabellare tra le cause di infortunio e malattie professionali (quando, in quest’ultimo caso, ricorrono i requisiti di legge) anche l’infezione di COVID-19 che causi la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di tre giorni. Diversamente opinando, si informa la S.V. che questa Associazione offrirà ogni supporto, anche legale, agli infermieri che dovessero subire quanto succitato, affinché i danni sofferti a causa dell’infezione COVID-19 sul lavoro, non sia considerata malattia I.N.P.S. ma infortunio I.N.A.I.L. Il presidente – dott. Mauro Di Fresco Segui l’evoluzione dell’epidemia in tempo reale  
Redazione Nurse Times

Leave a Comment
Share
Published by
Redazione Nurse Times

Recent Posts

USA: nasce bimba da embrione congelato 28 anni fa

Una bambina in Tennessee è nata da un embrione congelato nel mese di ottobre del…

6 ore ago

San Benedetto: cattiva gestione del Pronto Soccorso

L'Opi di Ascoli denucia alla Procura della Repubblica la cattiva gestione del Pronto soccorso e…

7 ore ago

Arianna Armenti presenta la sua tesi di laurea in infermieristica

Continua il grande successo editoriale di Nurse Times (testata giornalistica sanitaria gestita da infermieri), punto…

7 ore ago

Idrossiclorochina può provocare disturbi psichiatrici

L'utilizzo di clorochina o idrossiclorochina, farmaci utilizzati contro il Covid-19 soprattutto nella prima fase dell'emergenza,…

8 ore ago

Giornata internazionale delle persone con disabilitĂ 

Il 3 dicembre è la giornata internazionale delle persone con disabilitĂ , un giorno istituito, nel…

8 ore ago

Proroga contratti Oss nella Asl Bat: nessuna indicazione dalla regione

BARLETTA – Il sit di protesta, in programma domani mattina davanti alla sede della Asl…

9 ore ago