Una “mobile stroke unit” è un’ambulanza in grado di fornire un servizio di diagnosi, valutazione e trattamento dei sintomi acuti di uno Stroke.

Dispone, in aggiunta dei classici dispositivi in dotazione a qualsiasi mezzo di soccorso, di device specifici che consentono una diagnostica per immagini cerebrale, un punto per eseguire analisi di laboratorio ed un collegamento in telemedicina con l’ospedale.

Realizzare una stroke unit mobile ha un costo variabile compreso tra 740.000 ed 1.100.000 euro.

Gli Stati che dispongono di tali unità applicano protocolli specifici per la loro attivazione in caso di emergenza sanitaria. Il mezzo viene inviato qualora un paziente venga identificato dalla centrale operativa come possibile ictus cerebrale e qualora sia in grado di raggiungere il target entro 15 minuti dalla chiamata.

Contestualmente viene allertato anche il neurologo-vascolare reperibile telefonicamente. Il paziente viene sottoposto ad un accurato esame neurologico effettuato dagli EMTs o dal Critical Care Nurse.

Entrambe le figure sono qualificate per eseguire l’NIH Stroke Scale and Emergency Neurological Life Support, ovvero le manovre di supporto vitale in caso di emergenza neurologica. È sempre disponibile il supporto a distanza del medico specialista.

Qualora un paziente venga classificato come potenziale Stroke, una TAC cerebrale viene eseguita direttamente sull’ambulanza.

Durante le fasi di accertamento effettuate dal personale tecnico o sanitario a bordo, il medico specialista dispone di un dispositivo touchscreen denominato InTouch Health Express Device che gli permette di partecipare attivamente nelle fasi di diagnosi ed analizzare i dati clinici già ottenuti dal personale e la storia clinica del paziente.

Conclusa la valutazione neurologica, i dati vengono immagazzinati in un cloud insieme alle scansioni TAC effettuate. Le informazioni rimangono reperibili dal personale della centrale e potranno essere recuperate in futuro in caso di nuova emergenza che coinvolga lo stesso paziente.

Grazie alle molteplici informazioni raccolte, sarà possibile inviare il paziente nell’ospedale più idoneo al trattamento della patologia diagnosticata.

Dott. Simone Gussoni

Foto a cura del Dott. Gianluca Pucciarelli