Nella popolare trasmissione televisiva di Rai1 “A conti fatti” condotta da Elisa Isoardi viene affrontata dagli ospiti la tematica sulla sicurezza delle cure erogate nella sanità pubblica. La domanda rivolta agli ospiti: “Ti senti sicuro in ospedale?”

Tra gli ospiti il presidente del tribunale dei diritti e doveri del medico, ex presidente dell’ordine dei medici di Roma, Mario Falconi, avvocati e la conduttrice del programma televisivo “Più sani più belli” Rosanna Lambertucci, già ospite in questa testata giornalistica. (Intervista #NOE del 04/09/2015)

Viene subito affrontato un presunto caso di malasanità, che ha visto la tragica scomparsa di un ragazzo di 19 anni avvenuta circa due anni fa a Roma, raccontato direttamente dai due genitori presenti in trasmissione. Ovviamente si avverte dopo il racconto un clima di sfiducia verso la sanità pubblica e i suoi operatori, subito contrastato da alcuni degli ospiti che cercavano di delimitare il caso di malasanità nei limiti fisiologici di una sanità pubblica che comunque rimane una sanità qualitativamente valida e fatta di tante eccellenze.

Quindi viene sottolineata la tragicità dell’evento che ha colpito la famiglia con la scomparsa dell’amato figlio, con l’esigenza della famiglia di seguire le vie giudiziarie per cercare di fare chiarezza sull’intera vicenda, individuando responsabilità e allo stesso tempo lanciando un pensiero di speranza affinchè simili tragedie non accadano più.


(Puntata Rai1 “A conti fatti” del 08/09/2015)

Gli ospiti sottolineano la grave situazione di carenza in cui si trovano ad operare i nostri professionisti sanitari, e a questo punto della trasmissione la conduttrice saluta i due coniugi e si rivolge all’altra ospite autorevole, Rosanna Lambertucci, che elogia il nostro sistema sanitario e la figura degli infermieri:il nostro è un buon sistema sanitario, perché accoglie tutti, pensate che – la Lambertucci sottolinea la sua testimonianza di esperienze vissute in prima persona per alcune sue vicende personali – ci sono casi in cui all’ammalato viene riconosciuto solo il 3% di possibilità di guarigione, ma mentre in italia riceve cure, in altri paesi non viene assistito. Pensate cosa significhi sentirsi negare l’accesso alle cure, in Italia questo non succede. Se io ad esempio fossi vissuta in Germania o in Usa che sono paesi molto più ricchi di noi e che potrebbero benissimo farsi carico di queste probletiche non sarei stata curata”.

La Lambertucci elogia gli infermieri (min. 21.09): “…voglio spendere una parola importante anche per tutti gli operatori sanitari, perché noi dimentichiamo che ad esempio il personale infermieristico è fondamentale perché il medico il paziente lo vede ogni tanto (partono gli applausi tra il pubblico) ma chi poi lo segue, giorno dopo giorno, è l’infermiere di turno che diventa una persona di famiglia!”.

In riferimento alle regioni colpite da blocco del turn over e commissariate: “…in queste regioni non esiste la possibilità di sostituire il personale che ad esempio va in pensione…pensate quindi ai lunghi turni dei medici che sono sottoposti a stress, perché questo non è un lavoro comune, e che dovrebbe essere svolto in piena serenità”.

Continua la Lambertucci; “…dire che esiste una malasanità secondo me è esagerato, esistono purtroppo dei casi drammatici!”

Condividiamo il messaggio di Rosanna Lambertucci, lo riprendiamo sulla nostra testata giornalistica, ringraziandola per le parole di elogio spese in favore degli infermieri italiani, riportate durante una trasmissione televisiva importante, che sicuramente rincuora i tanti colleghi che quotidianamente operano nelle strutture sanitarie in condizioni critiche, facendo i conti con dotazioni organiche ai limiti della legalità. A tutti questi operatori rivolgiamo la nostra attenzione.

Giuseppe Papagni
Savino Petruzzelli