Categorie: Infermieri

”Ogni giorno vivo col terrore di ricevere un tampone positivo o che la mia U.O. torni a essere di nuovo area Covid. ”

4:39 AM
E pensare che una povera illusa (dato che il periodo da EROINA DEL POPOLO è passato da un pezzo) come me viene a lavorare per salvare un vostro caro da questa brutta bestia e da tutte le altre patologie che in questo periodo per voi sono magicamente sparite; rinunciando a riposi, ferie e istanti per rivedere la propria famiglia.

Ogni giorno vivo col terrore di ricevere un tampone positivo o che la mia U.O. torni a essere di nuovo area Covid. Il terrore e la sofferenza non li vedo solo negli occhi di chi soffre ma anche in quelli che stanno dall’altra parte, in quelli che la combattono, in quelli dei miei colleghi che hanno figli, fidanzati e parenti anche loro da riabbracciare una volta tornati a casa.

Questa maledetta pandemia non l’ha voluta nessuno ma a quanto pare stiamo facendo di tutto per non debellarla.
Ho capito che l’economia deve ripartire, i ragazzi devono andare a scuola o all’università, il cibo manca, vi dovete allenare ecc… (anche se quest’estate non ho avvertito tutta questa crisi dato che a sbocciare e alle cene ci siete stati, AH MALEDETTI!!!! Mentre nel frattempo noi venivamo richiamati per rinunciare all’ennesimo riposo)


VOLEVO FARVI NOTARE CHE QUESTO NON È IL MODO GIUSTO PER PROTESTARE.


Lo capite che non è simpatico “un tubo in gola”?! Lo capite che non è facile eseguire una pronosupinazione su un assistito con tanti “fili attaccati” addosso?! LO CAPITE CHE DI COVID19 SI MUORE?! Lo capite che la vostra azienda non apre la serranda ugualmente se la situazione continuasse ad essere questa?! Lo capite che non siamo in un film diretto da Tarantino?! E nessuno vi sta togliendo la vostra libertà, anzi la stanno salvaguardando per un futuro migliore, si spera sempre.


Mi spiace per tutto ciò ovviamente e lo Stato DEVE lavorarci su per soddisfare ogni singola esigenza del cittadino ma vi assicuro che senza salute non si lavora lo stesso. Quindi, indossate queste cazzo di mascherine, lavatevi le mani, distanziatevi e non fate i coglioni ignoranti con queste manifestazioni (che tra l’altro si stanno vedendo SOLO QUI!)
Il modo per farsi sentire e fare la differenza è un altro.


Mettetevi nei nostri di panni, in quelli di chi fa prevenzione, di chi dice “NON OGGI” per davvero. Pensate con la nostra di mente. Un giro di giostra lo farei fare a tutti se potessi, magari così vi verrebbe facile e spontaneo comportarvi in modo corretto. Non voglio né ringraziamenti, né frasi di circostanza e né sentire “Chi te l’ha fatto fare allora?”.


Io penso solo che sono all’inizio di questo viaggio meraviglioso che ho scelto di intraprendere e non ho di certo intenzione di farmi fermare da gente che pensa che ci sia il 5G nelle mascherine, che ti iniettino un veleno letale facendo un tampone o che “NON CE N’È COVIDDI”. Non vi sto criticando, popolo, sto solo dimostrando quello che siete capaci di fare in una sola notte, mentre noi siamo a lavoro.


Il mio lavoro è quello di salvarti la vita ma se poi metti a rischio la mia da chi ti farai salvare? Dal terrapiattista, da dio, dai superpoteri, da Barbara d’Urso, dalla zia col malocchio? Mmmh, non penso proprio.
I VERI EROI SIAMO NOI, UNICI E INSOSTITUIBILI IN QUESTA SOCIETÀ, PRENDETECI TUTTI UN PO’ PIÙ SUL SERIO PER FAVORE.


Amo follemente il mio lavoro, amo chi sono e rifarei questa scelta altre mille volte ancora.
Odio gli irresponsabili come voi, non vi vorrei mai avere sotto le mie mani.

Fabiola, FIERA di ESSERE INFERMIERA e di SALVARTI la vita a 23 anni.

P.S. con le lacrime agli occhi, ho usato la parola ILLUSA perché mi aspettavo molto di più da tutto ciò IN GENERALE. Nonostante tutto, ho fiducia nell’essere umano, sono sempre stata affascinata da come funzionasse il nostro corpo umano tanto da farne della mia passione il mio lavoro e, con tutta quella dedizione e forza che ci ho messo fin’ora, continuerò sempre a fare del mio meglio per cercare di cambiare qualcosa, per cercare di accendere una luce in più nella mia società.

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