“È necessario stabilire urgenti misure per scongiurare ogni tipo di rischio clinico”, sostiene Salvatore Occhipinti, presidente dell’Ordine.

“Garantire i livelli essenziali di assistenza nel periodo estivo è una priorità, così come la lotta alla carenza di personale”: una battaglia che Opi Agrigento sostiene di portare avanti da anni in difesa della categoria e dell’utenza, a cui deve essere garantito un servizio efficiente.

Proprio per questo, dopo le reiterate segnalazioni inoltrate direttamente all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, l’Ordine agrigentino torna a scrivere, stavolta rivolgendosi anche al direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giorgio Giulio Santonocito, al quale chiede “quali urgenti provvedimenti intenda adottare per reintegrare le unità mancanti, necessarie a garantire i livelli minimi assistenziali” e un eventuale “confronto sul tema”.

“Esiste un concreto rischio sanitario, che è palesemente motivo di allarme sociale – dice il presidente Opi, Salvatore Occhipinti (foto) –. Gli ospedali sono in affanno per carenza di personale infermieristico, che a sua volta è costretto a turni di lavoro logoranti e spesso deprofessionalizzanti. Con la situazione posta in essere non è possibile garantire uno dei diritti fondamentali, quello alla salute. Non si tratta solo di rischio clinico per i pazienti, ai quali non è possibile fornire l’adeguata assistenza, ma anche di una situazione ormai oltre ogni ragionevole limite per gli infermieri, che, in assenza di personale di supporto, si trovano a dover svolgere anche altre mansioni, oltre alle proprie”.

Prosegue Occhipinti: “Che il numero degli infermieri sia insufficiente lo dicono le ferie non godute, le ore di straordinario effettuate e le numerose reperibilità sostitutive di interi turni di servizio. Inoltre la carenza di personale infermieristico e di supporto sarà ancor più accentuata con le dovute ferie estive, di cui il personale usufruirà con turnazioni programmate dal 15 giugno al 15 settembre 2019. La graduatoria per le mobilità ancora non è stata pubblicata e sicuramente, tra convocazioni e concessioni di nullaosta da parte delle aziende ospedaliere, difficilmente avremo unità infermieristiche pronte a rafforzare gli organici, ormai ridotti ai minimi termini. È necessario stabilire urgenti misure per scongiurare ogni tipo di rischio clinico”.

Redazione Nurse Times