Opi La Spezia: “Ok all’impiego di infermieri laureandi, ma con dovute forme e cautele”

Di seguito il comunicato dell'Ordine spezzino sulle misure di emergenza proposte dal governatore ligure Giovanni Toti. Il governatore ligure Giovanni Toti ha pubblicato sul suo…

Di seguito il comunicato dell’Ordine spezzino sulle misure di emergenza proposte dal governatore ligure Giovanni Toti.

Il governatore ligure Giovanni Toti ha pubblicato sul suo profilo Facebook un contributo con alcune possibili misure di emergenza. Due i punti toccati. Primo: assumere infermieri, anche se non hanno ancora completato il corso di studi, con iscrizione all’Ordine. Il nostro Ordine e il Coordinamento degli Opi liguri hanno segnalato nei giorni scorsi una forte sofferenza nella dotazione organica nelle corsie e nei servizi.

Questa sofferenza, in particolare, vede una criticità aggiuntiva nella cresciuta quantità di colleghi e dipendenti positivi al Covid. Il problema della mancanza di infermieri liberi “sul mercato” è reale e ricordato in una recentissima intervista dallo stesso presidente Toti, e le graduatorie del concorsone 2017, inoltre, sono ormai esaurite: i nostri contributi su questo tema sono sul nostro sito istituzionale.

Ora, in Italia non è possibile esercitare una qualsiasi professione sanitaria se non si è iscritti al rispettivo Ordine. E’ vero che siamo in una situazione di emergenza, e la conferma deriva dal bando della Protezione civile nazionale del 24 ottobre scorso, che ha aperto dei posti ”per gli studenti al terzo anno di laurea in Infermieristica, assistenza sanitaria, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”, per le attività di contact tracing che vengono comunque svolte in staff.

Per analogia, in una condizione che in “tempi di pace” nessuno avrebbe mai neppure pensato, se si ritiene di inserire studenti prossimi alla laurea in un team già attivo, ovviamente con le attenzioni organizzative del caso, e con “paletti” ben precisi per ingressi in situazioni controllate, ciò può costituire un aiuto concreto. Questo andrebbe a produrre un contributo certamente importante per “alleggerire” la pressione sull’intera organizzazione della rete ospedaliera e anche territoriale.

Siamo a circa un mese dalle lauree di circa 200 neo-infermieri liguri, previste nei giorni dal 23 al 26 novembre, e in questo mese, di norma, le ore di formazione sono quasi concluse. La novità potrebbe essere proprio quella di inquadrarli con contratti ad hoc come “studenti in formazione avanzata”, ma, ripetiamo, non si tratta di infermieri: vanno (se si raggiunge un accordo con l’università e le aziende sanitarie) inseriti con una grande cautela, e con quello che si può ipotizzare come un tirocinio avanzato retribuito.

Avrebbero le normali competenze previste per questi studenti che lavorano solo a fianco di personale giĂ  strutturato e, proprio per la criticitĂ  del momento, a nostro avviso andrebbero inseriti in degenze non Covid, o sulle attivitĂ  distrettuali in team multiprofessionali. Quindi la proposta, proprio in analogia col bando nazionale della Protezione civile, ha un senso legato alla grande sofferenza organizzativa del momento attuale.

La seconda idea recita testualmente: ”Dare la possibilità di trasferire agli operatori sanitari le funzioni più semplici della funzione infermieristica”. A tal proposito possiamo osservare che questo trasferimento di ”attività semplici” è già incluso nel solo testo che, in Italia, descrive le attività dell’oss: la Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. Altri ”trasferimenti” non sono oggi possibili, e non lo sono da profilo. E’ vero che esiste una emergenza in atto, ma la sicurezza delle cure prestate e l’attenzione alle norme in essere va mantenuta.

Cogliamo l’occasione per chiedere, e su questo abbiamo già avuto riscontro, avvisi per la nostra Azienda sanitaria per incarichi a tempo determinato per soli titoli, con “finestra” di apertura limitata, e della durata di almeno un anno (due sarebbe meglio), al fine di trattenere i colleghi precari del nostro territorio che stanno partecipando a bandi analoghi nel Genovese o in altre regioni, proprio nell’ottica di un altro dei punti importanti proposti da Toti, che è quello di assunzioni stabilizzate.

Noi confermiamo tutta la nostra disponibilità a lavorare ai tavoli tecnici per concordare ogni possibile strategia utile ai cittadini e ai colleghi per affrontare questo periodo difficile. E anticipiamo che, come avvenuto a marzo, le iscrizioni al nostro Ordine dei neo-laureati avverranno in emergenza, nello stesso giorno di consegna della domanda completa, con la formula della determina presidenziale, in accordo con la Commissione d’Albo e successiva ratifica del direttivo, al fine di mettere subito i nuovi professionisti in condizioni di esercitare l’attività, come richiesto dalle autorità regionali, dalle parti sociali e nell’interesse di tutti.

Redazione Nurse Times

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