Opi Trieste, finisce l’era Paoletti: si attende il nome del nuovo presidente

Dopo 15 anni, l'Ordine provinciale del capoluogo friulano cambia guida: per la successione si fa il nome di Fabio Cimador. Inizia una nuova era per…

Dopo 15 anni, l’Ordine provinciale del capoluogo friulano cambia guida: per la successione si fa il nome di Fabio Cimador.

Inizia una nuova era per Opi Trieste. Dopo ben 15 anni di presidenza targata Flavio Paoletti, a partire da oggi l’Ordine avrà una nuova guida. Ancora non ufficializzato il nome del futuro presidente, ma secondo le indiscrezioni raccolte tra i rappresentanti della lista Innovazione e cambiamento, potrebbe trattarsi di Fabio Cimador, l’esponente più esperto del gruppo vincitore della tornata elettorale. L’ultima parola spetterà al direttivo dei vincitori, che si riunirà nella serata di domani.

Tornando alle elezioni, a sorpresa la lista Noinsieme, guidata dal presidente uscente, è stata scalzata dagli avversari di Innovazione e cambiamento: l’Ordine che vorrei. Sono stati 390 i voti a favore del cambiamento, rispetto ai 194 destinati alla lista di Paoletti. Grande la partecipazione al voto: a recarsi alle urne sono stati in 584 su 2.246, pari al 26% degli aventi diritto. Un numero decisamente maggiore rispetto a quanti si erano recati a votare nelle precedenti tornate elettorali.

“Ringraziamo i colleghi elettori che ci hanno dato fiducia -­ queste le prime parole dei vincitori –.­ Cercheremo di ripagarli lavorando per tutti i professionisti che andremo a rappresentare”. Poi il ringraziamento di rito al consiglio direttivo uscente: “Non dimentichiamo chi ci ha preceduti . Ringraziamo perciò il presidente Paoletti, la sua vice Barbara
Brajnik

e il direttivo precedente per il lavoro svolto in tutti questi anni. A loro diciamo che rimaniamo aperti al confronto e alla collaborazione attiva. È importante questo risveglio della professione, le cui cause sono da ricercare nel giusto desiderio di emergere che forse anche il Covid ha contribuito a risvegliare”.

Molte le istanze che Fabio Cimador, o chi per lui, ­ dovrà portare avanti. “Dobbiamo riallacciare i rapporti con gli altri ordini della Regione e con la Federazione nazionale Ordini infermieristici­, con l’università e in special modo con la facoltà di Infermieristica”. Ampia, infine, l’apertura da parte dei vincitori verso tutti i colleghi provenienti da ogni area di competenza, sia pubblica che privata, del territorio. La prima scadenza della nuova gestione dell’Ordine degli infermieri sarà l’organizzazione della prima conferenza dell’infermieristica triestina, da realizzarsi, secondo programma, nel primo trimestre del mandato.

Redazione Nurse Times

Fonte: Il Piccolo

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