Un infermiere in servizio presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Infermi di Rimini ha subito una brutale aggressione ad opera di un paziente di vent’anni che stava curando.

Il ventenne sudamericano è stato portato in ospedale da una volante della Polizia di Stato. Gli agenti supponevano che il ragazzo potesse aver ingerito sostanze stupefacenti, visto il forte stato di agitazione psicomotoria.

Sembrava che stesse dormendo quando l’infermiere 30 enne si è avvicinato a lui per effettuare alcuni prelievi ematici. Il paziente, in un istante, ha bloccato il professionista con un braccio, sferrandogli due pugni in volto di inaudita violenza per evitare di farsi prelevare il sangue.

L’aggressione subita ha causato la frattura delle ossa del setto nasale del dipendente ed una forte contusione alla mandibola. Gli agenti, presenti in corsia, non sono riusciti a prevenire l’episodio di violenza, intervenendo solo successivamente.

I sindacati chiedono maggiori tutele per i medici, gli infermieri e gli operatori sociosanitari del Pronto Soccorso, visto che questi casi stanno accadendo sempre più frequentemente.

Simone Gussoni