Pordenone, Nursind vince anche in appello: tassa Opi a carico dell’Azienda sanitaria.

Confermata la sentenza di primo grado. Il sindacato: "Inizieremo il percorso per far restituire agli infermieri quanto versato negli anni scorsi". L'11 luglio 2019 il…

Confermata la sentenza di primo grado. Il sindacato: “Inizieremo il percorso per far restituire agli infermieri quanto versato negli anni scorsi”.

L’11 luglio 2019 il Tribunale di Pordenone aveva dato ragione al sindacato Nursind sul fatto che la tassa dell’Ordine degli infermieri deve essere pagata dal datore di lavoro, e quindi, nel caso del Pordenonese, dall’Azienda per i sanitari 5, oggi divenuta Asfo (Azienda sanitaria del Friuli occidentale).

Ora la Corte d’Appello di Trieste ha confermato la sentenza, respingendo l’appello che la stessa Azienda sanitaria del Friuli occidentale aveva presentato. In otto mesi due vittorie del sindacato degli infermieri, di cui Andrea Bottega è segretario nazionale e Gianluca Altavilla provinciale, nonché componente della segreteria nazionale. Il ricorso era stato presentato da 214 infermieri dell’Aas 5 nel 2017.

«Un’altra vittoria del Nursind, che si vede riconoscere il diritto al rimborso della tassa di iscrizione all’ordine professionale», commenta Bottega. «Anche se non abbiamo ancora le motivazioni della sentenza – spiega Altavilla, che ha patrocinato il ricorso –, possiamo già dire che siamo l’unico sindacato che non soltanto ha vinto in primo grado, ma anche in appello, a dimostrazione della bontà delle nostre ragioni.

Con la sentenza del luglio scorso era stato dimostrato che l’infermiere ha un contratto di esclusività come un avvocato della pubblica amministrazione. È vero che attendiamo il ricorso in Cassazione di un’altra sentenza contro la decisione della Corte d’Appello di Torino, ma quest’altra vittoria in Friuli Venezia Giulia ci permetterà di arrivare, speriamo presto, a una conclusione positiva per tutta la categoria».

«Nei giorni successivi alla sentenza di primo grado abbiamo ricevuto diversi pareri legali chiesti da altri sindacati o dagli Ordini professionali, che sottolineavano la diversità della professione infermieristica rispetto a quella degli avvocati pubblici dipendenti – aggiungono Altavilla e Bottega –. Fa piacere riscontrare che le due posizioni professionali siano state ritenute simili ai fini dell’obbligo e del pagamento dell’iscrizione all’albo professionale per la sola finalità di esercizio in esclusività per l’ente pubblico». Forte della nuova vittoria, il Nursind ora procederà col recupero del dovuto per i lavoratori. «Inizieremo il percorso per far restituire agli infermieri la tassa dell’Ordine degli anni scorsi», conclude Altavilla.

Redazione Nurse Times

Fonte: Messaggero Veneto  

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