In attesa che sulla vicenda si pronunci il Tar, il sindacato pretende che l’Azienda rispetti i diritti dei candidati esclusi.

Anche la Fials prende posizione in merito al concorso per infermieri al San Carlo di Potenza. Una vicenda esplosa lo scorso 27 maggio con la denuncia dei 176 infermieri, esclusi dalla partecipazione alla seconda prova, che avanzano forti dubbi sulla regolarità del concorso e parlano di “un’ombra scura sull’intera procedura di selezione”.

Il concorso pubblico è quello per la copertura di 36 posti di infermiere – collaboratore professionale sanitario – Categoria D. “Il 9 febbraio 2016 viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di partecipazione al concorso, al quale sono pervenute 9.291 domande di partecipazione e relativo pagamento di tassa concorso di 10 euro”, precisano gli infermieri. Solo per la partecipazione al concorso, quindi, nelle casse del San Carlo entrano 92.910 euro. Nel luglio del 2017 finalmente si procede “alla preselezione, dalla quale sarebbero passati alla fase successiva solo 360 infermieri, più ex equo”. Di fatto 376 candidati superano la preselezione. “Dopo tre anni dalla pubblicazione del bando, viene nominata la commissione per il concorso”.

E qui, secondo gli infermieri, c’è un primo problema: “La presenza di un medico come presidente di commissione. Come può una commissione presieduta da un medico giudicare elaborati basati sul processo del nursing, e quindi di competenza esclusivamente infermieristica?”. Il 10 aprile scorso solo 289 infermieri sono presenti alla prova scritta, sulle cui modalità di svolgimento i candidati non avevano ricevuto nessuna indicazione ufficiale. “Nessuna valutazione dei titoli è presente, solo regole molto singolari vengono esposte dalla commissione”.

Dopo circa un mese e mezzo, il 24 maggio scorso, si apprende l’esito valutativo della commissione, la quale ha deciso che 176 infermieri, (molti dei quali con provata esperienza in area critica, altri vincitori di concorsi e dipendenti di aziende del Nord Italia) non hanno superato la prova scritta, senza alcuna motivazione, dichiarando solo la lista dei 113 ammessi. “Un numero davvero irrisorio, viste le carenze e le richieste di personale”. Gli infermieri annunciano azioni legali. Poi la richiesta di chiarimenti presentata dal consigliere Gianni Leggieri attraverso un’interrogazione in Regione.

Oggi a scendere in campo è la Fials, “a garanzia della trasparenza delle procedure” con “concorrenti esasperati” che “ricorrono al Tar”, mentre il sindaco fa sapere che interverrà a «a garanzia della verifica degli atti concorsuali». La segreteria territoriale di Potenza ha indirizzato infatti la segnalazione al presidente della Repubblica, Mattarella, all’autorità anticorruzione, Cantone, al ministro Grillo, al presidente della Basilicata, Vito Bardi, all’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, al direttore generale del San Carlo, Massimo Barresi.

La vicenda concorsuale per l’assunzione di 36 infermieri trae origine dalla pubblicazione del bando, il 9 febbraio del 2016. “Ci vorrà però un anno e mezzo perché la procedura entri nel vivo per poi, a sorpresa, bloccarsi di nuovo. Solo nel luglio del 2017, infatti, si procede alla preselezione, da cui passano alla fase successiva solo 360 infermieri. Improvvisamente il concorso si arresta, non certo per scelta o colpa dei candidati, ma per una inopinata scelta della vecchia direzione strategica, che preferisce creare un’altra sacca di precariato piuttosto che immettere nuove energie, stabili e ben motivate, in azienda”.

Il 16 agosto 2017 è pubblicato un avviso pubblico a tempo determinato per infermieri di Cat. D. Il bando è per titoli e prova pratica. “Sono esaminati, attraverso domande a risposte aperte, numerosi candidati. Il 4 maggio 2018 la delibera 495 approva una graduatoria di 738 idonei per il tempo determinato”. Dopo tre anni dalla pubblicazione del bando, “si nomina la commissione per il concorso e viene scelto un medico come presidente della commissione”. Poi “289 candidati partecipano alla prova scritta, senza aver ricevuto indicazioni su modalità di svolgimento, tempistiche e regole”.

Il 24 maggio scorso, un mese e mezzo dopo, la commissione diffonde i risultati della valutazione. “Ben 176 infermieri non hanno superato la prova scritta, senza motivazione, né provvedimento di esclusione. Non sono resi noti i punteggi, ma solo la lista dei 113 ammessi”. Per la Fials “è doveroso l’accesso agli atti, che i candidati interessati hanno provveduto a chiedere, ma il San Carlo ha comunicato ai diretti interessati l’impossibilità di accedere ai verbali e agli atti del concorso (fatta eccezione per il singolo elaborato di ciascuno), rimandando l’accesso a cose ormai fatte (fine del concorso) e paralizzando il diritto di difesa di ciascun candidato”. Da qui la richiesta urgente di fare chiarezza.

Redazione Nurse Times

Fonte: Quotidiano del Sud