Sono stati presentati all’ultimo Congresso dell’American HeartAssociation (Filadelfia, USA, 16-18 novembre 2019), i primi risultati dello studio MOTIVATE-HF (MOTIVATionalintErviewing to improve self-care in Heart Failure patientsRandomized Clinical Trial), finanziato dal Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica dell’OPI di Roma e supportato dall’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci.

Lo scopo di questo studio, presentato dal Prof. Ercole Vellone, Associato di Scienze Infermieristiche dell’Università di Roma “Tor Vergata”, è stato quello di valutare se un intervento educativo infermieristico basato sul Colloquio Motivazionale, fosse in grado di migliorare il self-care nelle persone con scompenso cardiaco rispetto alla semplice informazione.

Il self-care è un insieme di comportamenti che i pazienti possono adottare per mantenere stabile la malattia (ad es. aderenza alla terapia farmacologica) monitorare segni e sintomi (ad es, il peso quotidiano) e rispondere a segni e sintomi di riacutizzazione (ad es. limitare l’assunzione di liquidi in caso si edemi). Nello studio, durato 4 anni, sono stati arruolati 510 pazienti con i rispettivi caregiver.

A distanza di 3 mesi dall’arruolamento, è stato dimostrato che i pazienti del gruppo sperimentale avevano un incremento statisticamente e clinicamente significativo del self-care. In pratica, grazie al Colloquio Motivazionale, il gruppo sperimentale aveva un 10% di soggetti in più con adeguato self-care, rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, il Colloquio Motivazionale ha avuto un effetto statisticamente e clinicamente significativo sul gruppo sperimentale anche a distanza di un anno dall’arruolamento.

I risultati dello studio MOTIVATE-HF sono importanti per il contesto italiano ed internazionale in quanto lo scompensocardiaco è una malattia in continuo aumento che è accompagnata da outcome negativi quali alta mortalità (paragonabile al cancro), frequenti riospedalizzazioni e elevati costi di gestione. Se però i pazienti pratica un adeguato self-care, i suddetti outcomemigliorano.

Lo studio MOTIVATE-HF è stato un lavoro “di squadra” a cui hanno lavorato, oltre al Prof. E. Vellone anche la Prof. Rosaria Alvaro, Ordinario di Scienze Infermieristiche dell’Università di Roma “Tor Vergata”, il Dr Stefano Masci, Direttore della Scuola di Counseling dello stesso Ateneo e vari assegnisti e dottorandi quali la Dr Valentina Zeffiro ed il Dr Gianluca Pucciarelli. Inoltre,allo studio hanno collaborato anche ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, quali la Dr Paola Rebora ed il Dr Davide Ausili e la Prof. Barbara Riegel dell’University of Pennsylvania, Filadelfia, USA.

Lo studio MOTOVATE-HF è una delle poche esperienze di ricerca sperimentale infermieristica in Italia ma testimonia come la collaborazione tra più istituzioni, nazionali ed internazionali, possa produrre risultati importanti per il bene dei pazienti e del servizio sanitario italiano.

Redazione Nurse Times