A pochi giorni dalle date prefissate per i test di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia (3 settembre 2019) e ai corsi di laurea per le professioni sanitarie si sarebbe registrato un vero boom di vendite di apparecchiature elettroniche ricetrasmittenti.

Sarebbero già migliaia i candidati in tutta Italia ad aver acquistato un mini auricolare pressoché invisibile dotato di SIM card. In un intervista pubblicata dal giornale “La Repubblica” un negoziante ha spiegato nel dettaglio il suo funzionamento.

Un box GSM apparentemente simile ad una collana viene posizionato attorno al collo del candidato mentre un secondo dispositivo wireless deve essere inserito direttamente nel padiglione auricolare dell’aspirante professionista della salute.


Un microfono amplificato permette al futuro camice bianco di poter semplicemente bisbigliare per comunicare agevolmente le domande al complice che, seduto comodamente a casa, potrà fornire le risposte più corrette.


“Un evoluzione, rispetto alle tecnologie precedenti, che erano Bluetooth”, spiega un negoziante palermitano che dichiara di averne già venduti migliaia. “Prima era necessario nascondere uno smartphone per poter comunicare, ora si può fare tutto con questo semplice dispositivo”.


Se furbizia e abilità nel reperire dispositivi elettronici degni del miglior 007 dovranno essere i principali parametri per selezionare i candidati alle prove selettive, allora ben venga l’abolizione del numero chiuso.

Cosa rischia il candidato ed il suo complice?

Si stanno moltiplicando a vista d’occhio i casi di cronaca che vedono protagonisti giovani fermati dagli agenti di polizia dopo essere stati scoperti durante un concorso pubblico o nel tentativo di superare l’esame teorico per la patente di guida grazie a simili artifizi.

Per tutti coloro che non sono riusciti a farla franca è scattata la denuncia per il reato di tentata truffa.

Simone Gussoni