Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da alcuni colleghi che potrebbero presto restare senza lavoro.

Egregia redazione di Nurse Times,
siamo un gruppo di infermieri part-time dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro e vediamo avvicinarsi il giorno in cui, dopo circa tre anni di lavoro e dopo aver mantenuto i Lea, dovremo lasciare il posto di lavoro.

Ciò che ci fa pensare è il motivo per cui un’azienda con bilanci in rosso e commissariata da anni debba organizzare in maniera così imminente un concorso. Ci chiediamo perché il concorso stia per essere avviato a qualche mese dalle elezioni: sarà un caso? Inoltre ci chiediamo perché saltare la preselezione e gestire il concorso personalmente, anziché affidarlo a un ente esterno, come avviene oramai in tutti i concorsi pubblici. Forse perché l’Azienda non ha i soldi per pagare un ente esterno o per avere una più “comoda” organizzazione dei candidati?

Perché questo accanimento e questa fretta di mandare a casa i precari dell’azienda a pochi mesi dal raggiungimento dei requisiti per la stabilizzazione? Si preferisce mandare a casa personale formato da anni per dare la precedenza a un concorso che l’Azienda non potrebbe permettersi. Sarebbe bello pensare che non c è nulla dietro tutte queste domande senza risposta, ma ad oggi il dubbio sorge spontaneo.

Noi non vogliamo impedire ad altri infermieri di entrare a far parte dell’Azienda, ma non crediamo che questo sia il momento adattato per bandire un concorso. Pensiamo di essere nel giusto chiedendo un rinnovo, in attesa di un’imminente stabilizzazione e viste le criticità dell’Azienda. E speriamo che tutto si risolva per il meglio, evitando a qualcuno di avere sulla coscienza il licenziamento di oltre 200 infermieri e 200 Oss al servisio dell’Azienda da anni.

Inoltre speriamo che, per una volta, si guardi oltre gli interessi e si valuti anche la qualità che l’Azienda andrà a perdere col licenziamento di personale formato e avviato da anni. Un’azienda dovrebbe crescere non solo sul piano del bilancio economico, ma sopratutto sul piano della qualità e della professionalità dei servizi offerti ai pazienti. Ma in questa nostra Calabria la strada è ancora lunga e tortuosa.

Cordiali saluti,
Gli infermieri part-time del “Pugliese-Ciaccio”