L’aeroporto “Fellini” implementerà i servizi per i viaggiatori, specialmente russi, che arrivano in Italia per curarsi.

A Rimini non solo per le vacanze a base di mare, arte e shopping. L’aeroporto “Fellini” adesso punta anche al mercato del “turismo sanitario”. In particolare ai russi, che spesso scelgono di curarsi all’estero (in Germania, soprattutto) per via degli alti costi della sanità in patria. Da qui l’accordo tra Airiminum, la società di gestione del “Fellini”, e Raphael Consulting, realtà che si occupa di assistenza sanitaria. In concreto, saranno implementati i servizi a favore dei turisti russi che sbarcano al “Fellini”. Verranno messi a disposizione medici russofoni, interpreti, infermieri, e anche avvocati. Inoltre sarà allestito un piccolo presidio medico, e ci sarà la possibilità per i turisti di Mosca e dintorni di avere anche le ricette mediche scritte in russo. L’accordo punta dichiaratamente a portare a Rimini sempre più russi che scelgono l’Italia per curarsi. Attualmente sono stimati in circa 125mila gli stranieri che arrivano in Italia per esigenze sanitarie. È un giro d’affari che, stando a una ricerca di mercato dell’università Bocconi di Milano, vale circa 2 miliardi di euro all’anno. A oggi, però, la maggior parte degli stranieri del cosiddetto turismo sanitario sceglie di recarsi in Lombardia. Ma la sanità dell’Emilia Romagna non è da meno, e il “Fellini” vanta il fatto di essere uno degli aeroporti che lavora di più con i turisti russi, che rappresentano circa il 53% dei passeggeri in arrivo e in partenza. Nei primi nove mesi dell’anno, dal Fellini sono transitati 175mila passeggeri russi (su 330mila totali), con un aumento del 14% rispetto allo scorso anno. Ora si proverà ad attirare i russi anche con la sanità, e non più solo con la tradizionale offerta balneare o legata ad arte e shopping. «Tra l’altro – ricorda Marco Lombardi, di Airiminum – abbiamo già nei nostri hangar un aereo ambulanza, che offre servizi medici di alta specializzazione e permette anche il rientro in patria, nei casi di emergenza». Per la Raphael Consulting, la città di Rimini e l’aeroporto “Fellini” rappresentano «il posto giusto dove provare a sviluppare i servizi legati al turismo sanitario». Anche in considerazione del fatto che «i russi, qui a Rimini, non vengono soltanto in estate, ma tutto l’anno». Redazione Nurse Times Fonte: il Resto del Carlino