Il progetto emoziona non solo i disabili partecipanti, ma anche chi si occupa di loro. Uno dei volontari ha solo nove anni.

Al lido Coiba di San Foca (frazione di Melendugno, Lecce) continua il progetto solidale denominato “Il mare di tutti” e promosso dall’Associazione Sunrise di Borgagne. Partito il mese scorso, sta riscuotendo un notevole successo, con tante persone che arrivano da ogni parte d’Italia per praticare la fisioterapia al mare. Un progetto rivolto a soggetti con sclerosi multipla e Sla, che prevede la presenza in spiaggia di due isole: una fisioterapica e l’altra medica. In tal modo ogni utente, dopo il primo step dell’adesione viene valutato da un fisiatra, che decide poi la terapia più appropriata.

Il tutto si svolge cinque giorni a settimana e attualmente la lista d’attesa è di circa trenta persone, mentre una quarantina hanno usufruito del servizio finora. Quasi tutti i partecipanti sono individui che non andavano al mare da almeno quindici anni. Tornarci, quindi è un’emozione incontenibile, come ha testimoniato ieri una signora del Nord Salento: «Non andavo al mare da almeno vent’anni. Lo so, sono tanti, ma come potevo fare? Non avevo grandi scelte. Sono felicissima di partecipare a un progetto così meritevole. Mi sento rinata».

Un turbine di emozioni che ha coinvolto tutti: medici, fisioterapisti, infermieri e volontari. Il più giovane ha solo nove anni e ha lasciato tutti di stucco per il suo modo determinato di aiutare gli altri: «I miei amici mi prendono in giro se parlo di disabilità. Invece io sono felice quando aiuto gli altri. Tutti dovremmo aiutare le persone che hanno malattie gravi, e tutti dovremmo farlo con il cuore, anche se gli altri ridono di noi. Forse sono io troppo maturo per stare con loro, ma spero che attraverso il mio esempio possano capire che chi non cammina ha delle sedie che lo aiutano, che non si deve ridere ma aiutare».

Redazione Nurse Times

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno