Scott è un ragazzo americano diventato angelo a causa di un osteosarcoma. La sua storia, diventata virale, ha commosso il web.

La morte di questo adolescente ha permesso a molti coetanei e adulti di riflettere sull’importanza dell’insegnamento ai bambini e ai ragazzi di alcuni campanelli di allarme che permettono di comprendere il proprio corpo, individuando precocemente eventuali cambiamenti.


Una campagna di sensibilizzazione è stata lanciata per fare in modo che i giovanissimi possano comunicare repentinamente segni e sintomi anomali, parlando con i genitori, con un adulto si fiducia o con il proprio medico.


Scott ha infatti preferito tenere per sé il gonfiore alla spalla che per settimane lo ha attanagliato, per non far preoccupare la madre e quando è arrivata la diagnosi era troppo tardi.


“Scott non voleva far preoccupare sua mamma così non le ha detto del gonfiore alla spalla fino a quando non è stato troppo tardi perché le terapie standard potessero funzionare. La successiva amputazione del braccio sarebbe stato un evento traumatico, se non fosse stato per la sua resilienza e la forza che hanno spinto Scott, fino a quel momento un ragazzo timido, a condividere pubblicamente la sua storia varie volte.

Chiedeva ai ragazzi di farsi controllare in fretta eventuali gonfiori anomali, incoraggiava gli altri a donare sangue e faceva sensibilizzazione su questo tipo di tumore che non ha visto sviluppi nelle terapie in decenni.”

Simone Gussoni