Studio Delphi Nazionale: scala predittiva delle lesioni da pressione e malposizionamento chirurgico

Quali novità possono modificare significativamente le attività infermieristiche in sala operatoria ed essere di supporto all’infermiere del nuovo millennio, modificando l’assessment e la pianificazione clinica,…

Quali novità possono modificare significativamente le attività infermieristiche in sala operatoria ed essere di supporto all’infermiere del nuovo millennio, modificando l’assessment e la pianificazione clinica, rendendola unica e specifica per l’assistito nel pre, peri e post-operatorio?

All’alba dell’Anno internazionale dell’infermiere, con alcuni colleghi ci siamo interrogati su cosa avremmo potuto fare per contribuire alla crescita professionale della categoria, considerando i messaggi indicati dall’WHO e visto che, come riporta l’articolo dell’ICN dal titolo 2020 International Year of the Nurse and Midwife: a catalyst for a brighter future for health around the globe, molto spesso gli infermieri sono sottovalutati e messi nelle condizioni di essere incapaci a manifestare il loro vero potenziale. Abbiamo quindi iniziato un percorso condiviso, tradotto nel concreto con questo studio Delphi, volto alla realizzazione di un consensus nazionale e finalizzato alla creazione di una scala predittiva delle lesioni da pressione e malposizionamento degli assistiti sottoposti a interventi chirurgico. Il risultato ottenuto si pone l’obiettivo di rendere evidente che è possibile mutare in meglio l’assistenza infermieristica erogata, promuovendo la salute del paziente e la parità di genere tra i professionisti ospedalieri, ma soprattutto di sostenere la crescita economica della salute. Quanto indicato può essere implementato da strumenti operativi che permettono di ridurre le giornate di degenza, di identificare e misurare gli outcomes, promuovere la parità di genere tra i professionisti ospedalieri e sostenere la crescita della salute del paziente. Il cambiamento culturale della nostra professione è necessario per una dimostrazione proattiva e concreta della competenze in nostro possesso, e può essere raggiunto grazie alla collaborazione di tanti professionisti, in possesso di forte motivazione alla crescita e alla condivisione per il miglioramento collettivo. L’idea è nata dalle innumerevoli osservazioni emerse durante i corsi sul posizionamento chirurgico effettuati sul territorio nazionale: c’è una marcata assenza di condivisione delle pratiche clinico-assistenziali e dell’applicazione di best practice condivise. Tutti questi presupposti ci hanno permesso di sviluppare un protocollo per lo sviluppo di una scala di valutazione predittiva, e di scrivere questo articolo per ufficializzare la nostra richiesta di supporto e collaborazione. Questa scala si pone l’obiettivo di individuare preventivamente i potenziali rischi in cui l’assistito potrebbe incorrere durante l’intervento, permettendo agli operatori in sala operatoria di avere una serie di informazioni utili a prendere adeguati provvedimenti, come richiesto dalle linee guida internazionali e dal ministero della Salute.
Lo studio dovrebbe permettere la creazione di uno strumento condiviso dai professionisti che operano sul territorio nazionale e il riconoscimento da parte della commissione scientifica nazionale di categoria, AICO (Associazione infermieri di camera operatoria). Va premesso che i contatti saranno mantenuti tra i ricercatori e i partecipanti in modalità completamente anonima. Per partecipare a questo studio sono stati stabiliti dei criteri di inclusione:
  • professionisti in servizio attivo nel territorio nazionale e San Marino;
  • attività lavorativa che implichi il posizionamento di assistiti in sala operatoria (ad es. infermieri di sala operatoria, infermieri strumentisti, infermieri di anestesia, medici chirurghi, medici anestesisti);
  • conoscenza di base dei comuni sistemi informatici digitali (ad es. Google Drive)
Attività previste:
  • creazione di un gruppo di lavoro, composto da almeno cinque operatori che rispettino i criteri di inclusione del protocollo, e nomina di una figura di riferimento che mantenga i contatti con i ricercatori all’interno della struttura dove si presta l’attività;
  • sottoscrizione, da parte della figura di riferimento e di ogni partecipante, del documento di riservatezza e non divulgazione (la figura di riferimento si impegna affinché il gruppo di lavoro inserito nello studio rispetti gli impegni presi ed i tempi previsti);
  • ricezione di un documento digitale (verrà messa a disposizione anche bibliografia su Drive);
  • compilazione di un questionario online con espressione di pareri ed eventuali commenti (NB: l’attività di compilazione del questionario andrà ripetuta fino a un massimo di quattro volte a distanza di tempo; è stimato un impegno di 30 minuti per ogni compilazione; ogni partecipante avrà a disposizione due settimane per completare il questionario, che riceverà circa ogni mese);
  • i ricercatori si faranno carico della creazione della bibliografia digitale, della creazione del documento digitale, della raccolta, dell’analisi e della pubblicazione dei risultati;
  • i ricercatori resteranno a disposizione per tutto il supporto necessario, garantendo la privacy e l’anonimato dei partecipanti;
  • il gruppo di lavoro potrà usufruire e integrare la scala predittiva nella propria azienda;
  • l’azienda potrà integrare la scala realizzata nelle proprie procedure interne;
  • se l’azienda fornirà il consenso, sarà citata nella pubblicazione.
Team FLK2020  
Redazione Nurse Times

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