Successo per la giornata internazionale dell’infermiere organizzata da Opi di Rovigo nei centri commerciali

Contro (Opi Rovigo) "La retribuzione dell’infermiere – spiega il presidente provinciale degli Infermieri, Marco Contro – risulta tra le più basse in Europa"

Il Presidente Marco Contro “La sanità senza infermieri non funziona, gli infermieri meritano uno stipendio adeguato”

ROVIGO – In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, ricorrenza che ogni anno nel mese di maggio celebra la professione infermieristica, il Direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Rovigo, ha incontrato nei giorni scorsi la cittadinanza nei centri commerciali “La Fattoria” di Rovigo e “Il Porto” di Adria.

“È stata una bellissima esperienzaspiegano i responsabili dell’OPI di Rovigosia fra noi colleghi sia con le tantissime persone che abbiamo avuto la fortuna di incontrare e conoscere a Rovigo e Adria. Proprio con la cittadinanza abbiamo condiviso lo slogan proposto dalla nostra Federazione nazionale, ovvero che la sanità senza infermieri non funziona”.

La Giornata dell’Infermiere, oltre a celebrare l’importante e fondamentale ruolo infermieristico nel sistema salute, è stata l’occasione adatta per fare qualche riflessione.

La retribuzione dell’infermierespiega il presidente provinciale degli Infermieri, Marco Controrisulta tra le più basse in Europa. Secondo i dati OSCE, infatti, in Italia, un infermiere guadagna, in media, circa 30mila euro l’anno lordi all’interno dei quali deve ricomprendere la quota annua dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità professionale, che, per legge, deve sostenere con oneri a proprio carico, mentre i colleghi percepiscono, rispettivamente, circa 34mila in Francia, 35mila in Spagna, 41mila in Germania, 50mila in Irlanda, 53mila in Belgio e Paesi Bassi, 83mila in Lussemburgo”.

“È evidente conclude il presidente dell’OPI di Rovigo che, a fronte della responsabilità che incombe sull’infermiere, portatore di una specifica posizione di garanzia nei confronti della salute e dell’incolumità del proprio assistito, lo stipendio è ben lungi dall’essere adeguato alla qualità del lavoro svolto, come vorrebbe la nostra Costituzione. Gli infermieri italiani, nel pubblico quanto nel privato, chiedono con forza il pieno riconoscimento della dignità professionale sotto ogni aspetto, compreso un rinnovo contrattuale, degno di questo nome”.

 

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