Opi di Puglia: “Sugli obblighi vaccinali per gli operartori sanitari la nostra posizione non cambia”

“Sugli obblighi vaccinali per gli operartori sanitari la nostra posizione non cambia”.  Parlano i presidenti degli OPI di Bari, Bat e Brindisi, Saverio Andreula, Giuseppe  Papagni e Antonio Scarpa. I giudici del TAR – precisano i presidenti richiamano gli  obblighi di sorveglianza sanitaria del datore di lavoro di cui all’art. 41, D.lgs. n.  81/2008 e i correlativi obblighi dei lavoratori di contribuire alla tutela della salute  della sicurezza suoi luoghi di lavoro (art. 20, D.Lgs. n. 81/2008). Più in particolare,  nel suo incedere argomentativo il T.A.R. Puglia ha ritenuto che la sorveglianza  sanitaria debba essere particolarmente rigorosa per i lavoratori esposti agli agenti  biologici (art. 279, D.lgs. n. 81/2008) e va comunque graduata in considerazione  dell’attuale situazione di rischio. E nell’argomentare quell’ordinanza “il Tar Puglia – sottolineano Andreula, Papagni e Scarpa – trova un contrappeso nella esenzione  dalla vaccinazione per gli operatori sanitari per i quali il vaccino possa essere fonte  di rischi e per quanti siano immuni. 

La Legge regionale Puglia 19 giugno 2018, n. 27, attuata dal Regolamento  impugnato, è risultata in parte immune dai prospettati vizi di legittimità  costituzionale

, avendo il Giudice delle Leggi dato atto che, nelle parti non colpite  dalla declaratoria di illegittimità, il Legislatore regionale ha operato “senza  introdurre obblighi vaccinali di nuovo conio e, comunque, senza imporre  obbligatoriamente ciò che a livello nazionale è solo suggerito o  raccomandato” (Corte Costituzionale, 06/06/2019, n. 137). 

“Per questo ci appare maldestro – dichiarano i presidenti degli Ordini – il tentativo  di qualcuno, di interpretare “pro domo sua” la sentenza del TAR Puglia azzardandosi  a definirci no-vax e prospettando che la stessa sostenga e rafforzi il principio  giuridico secondo cui che le Regioni possano imporre obblighi vaccinali diversi da  quelli disposti dallo Stato, e possono prevedere per i presunti inadempienti sanzioni  amministrative.  

I Presidenti rimarcano che “la vaccinazione antinfluenzale, tra l’altro indisponibile, è  un’opportunità non un obbligo” e invocano più chiarezza da parte della Regione  Puglia e più rispetto per le professioni sanitarie, in particolare gli Infermieri, oggi  impegnati a dare il massimo contributo possibile per fronteggiare la pandemia in  atto. Distinti saluti. 

Cristiana Toscano

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