“Basta polemiche. Sediamoci attorno a un tavolo per valorizzare tutte le professioni”.

«Non ci interessa la polemica, ci interessano i cittadini». Così il presidente dell’Ordine dei medici di Siena e segretario nazionale degli Ordini italiani, Roberto Monaco, sulla sperimentazione dell’ambulanza medicalizzata a Siena. «Tutti si sono comportati in maniera corretta: il Comune ha esercitato il suo ruolo di garante dei diritti inviolabili per i cittadini e la salute è tra i principali; la direzione aziendale della Usl ha avuto il pregio di ascoltare le esigenze del Comune e ha scelto una via condivisibile nel cercare di dare risposte ai bisogni dei cittadini».

Nel ricordare che «la demedicalizzazione nel servizio 118 era stata motivo di preoccupazione da parte dei cittadini», Monaco sottolinea: «Questa preoccupazione è la stessa che, a livello nazionale, in questi giorni è sul tavolo del ministro su richiesta di Federconsumatori. La presenza del medico è sempre stata una costante indipendentemente dalla capacità di altre figure professionali. Ritengo però corrette e legittime anche le apprensioni degli infermieri. Quello che invece non posso accettare è l’attacco contro i giovani medici».

E qui Monaco specifica: «Medici e infermieri hanno un percorso di studi diverso, da cui derivano i compiti che la legge attribuisce. Il concetto che deve essere chiaro è che non può esserci confusione di ruoli, ma le due figure devono lavorare insieme in maniera complementare». Ben venga, dunque, in questa prospettiva, «una sperimentazione ha scopo di analizzare i risultati». Il presidente dell’Ordine dei medici quindi propone: «Chiudiamo le polemiche, sediamoci a un tavolo e portiamo il valore delle nostre professioni al servizio dei cittadini. L’Ordine dei medici è disposto a farlo insieme al Comune, alla direzione Usl e all’Ordine degli infermieri, nonché al mondo del volontariato».

Sulla stessa lunghezza d’onda le sigle sindacali Fismu, Fvm e Smi dell’Asl Toscana Sud Est, che esprimono “apprezzamento per il metodo di lavoro della direzione generale e per il confronto e collaborazione che si sta consolidando tra Azienda e Comune di Siena”. Inoltre ricordano: “L’introduzione dell’ambulanza infermieristica, in sostituzione dell’ambulanza medicalizzata di Siena, è avvenuta nel luglio scorso dopo vent’anni di certificato buon servizio con unica motivazione legata alla carenza di personale medico. È necessario ribadire che l’equipe di soccorso avanzato più adeguato a erogare la miglior performance è costituito da medico e infermiere supportati da volontari adeguatamente formati. Ciò presuppone consapevolezza dei ruoli, perché medico e infermiere sono figure professionali diverse e complementari. Per questo ogni confronto tra i medici neolaureati previsti dalla Regione Toscana a integrazione dell’organico con gli infermieri esperti è assolutamente pretestuoso e inaccettabile”.

Redazione Nurse Times